Saturday, 23 March 2019 - 06:37

Legge di bilancio: una manovra da rifare * di Cinzia Bonan e Rudy Roffarè, segretari generali Cisl Belluno Treviso

Feb 1st, 2019 | By | Category: Cronaca/Politica, Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina

Rudy Roffarè, segretario generale aggiunto Cisl Belluno-Treviso

Cinzia Bonan, segretario generale aggiunto Cisl Belluno-Treviso

Con i precedenti Governi, in occasione delle riforme annunciate o delle leggi di Stabilità, il sindacato non si è mai sottratto dall’entrare nel merito dei provvedimenti adottati, criticando in maniera costruttiva ogniqualvolta lo abbia ritenuto indispensabile. Cgil, Cisl e Uil sono così riusciti a introdurre misure per gli esodati, per i lavoratori precoci, per i lavori usuranti. Hanno chiesto e ottenuto l’Ape social, l’opzione donna, il reddito di inclusione (prima che si parlasse di reddito di cittadinanza), misure a favore delle politiche attive, l’estensione della disoccupazione da 12 a 24 mesi, ma anche investimenti nell’industria 4.0, nella formazione professionale e nell’alternanza scuola lavoro.

Certo, misure ancora insufficienti per contrastare la povertà e la mancanza di lavoro, che insieme ad altri problemi come i tagli a scuola e sanità, l’aumento della burocrazia, il problema demografico e il debito pubblico, hanno mandato il nostro Paese negli ultimi posti di tutte le classifiche. Diciamocelo: complice finora è stata una politica legata al consenso immediato e incapace di avere una visione a lungo respiro. Tuttavia, il dialogo e il confronto con il sindacato e tutte le associazioni di categoria ha permesso di migliorare riforme che rischiavano di pesare ancora di più sui precari, sulle persone escluse dalla società, sui giovani, sui pensionati e sui lavoratori dipendenti.

Ciò che manca e che è mancato durante la fase di approvazione della manovra finanziaria da parte dell’attuale Governo, è stato il confronto con le parti sociali, che rappresentano milioni di lavoratori, giovani e pensionati in tutta Italia. Uomini e donne che hanno scelto di affidare al sindacato la tutela dei propri diritti, la contrattazione aziendale e sociale, l’impegno e la responsabilità nel migliorare le condizioni di lavoro e di vita dei cittadini. Noi siamo e rimarremo convinti che il nostro contributo e le proposte che raccolgono e rappresentano le istanze dei lavoratori e delle lavoratrici di questo Paese non possa che migliorare l’azione di governo.

I segnali di crisi e di recessione economica si si stanno evidenziando in tutta Europa, ma l’Italia rischia di pagare un’arretratezza per la scarsa produttività delle aziende, troppo legate a produzione a basso valore aggiunto e per la mancanza di una vera politica industriale: manca da tempo un piano energetico, servono investimenti infrastrutturali (reti stradali e ferroviarie, rete informatica, edilizia scolastica) e occorre insistere nel mettere risorse per l’innovazione tecnologica e la formazione continua. A questo proposito, siamo convinti che serva un piano straordinario di investimento per tutto il ciclo di studi: dalla scuola primaria fino al dopo università. Abbiamo bisogno di rilanciare il livello culturale e di conoscenze di uno dei Paesi, l’Italia, cha ha maggiormente contribuito a far crescere lo sviluppo negli ultimi 150 anni di storia.

Inoltre, insistiamo nel chiedere un piano di assunzioni nella pubblica amministrazione, nelle scuole, negli ospedali e nei servizi sociali, perché l’assenza cronica di personale sta riducendo la quantità e la qualità dei servizi al cittadino. Abbiamo la sensazione che quanto si scrive nelle leggi dello Stato o nelle riforme non corrisponda poi alla realtà del territorio. Un territorio sempre meno attrattivo, quello di Belluno e Treviso, dove giovani e meno giovani scelgono di emigrare anzichè prendere in considerazione le nuove opportunità legate alla dinamicità di nuove aziende industriali e del terziario e ad una economia agroalimentare e turistica ancora tutta da sviluppare ma dalle enormi potenzialità.

Non possiamo perdere ulteriore tempo. Quota 100 e il reddito di cittadinanza ora ci sono, ma molti temi sono da migliorare e da affrontare a partire dalla creazione del lavoro, senza la quale anche i migliori propositi di questo Governo non si potranno realizzare. Sabato 9 febbraio la passione per il sindacato e l’amore per questo Paese, troppe volte ingiustamente criticato, mobiliteranno migliaia di cittadini che saranno a Roma per una grande manifestazione sindacale a sostegno delle proposte di Cgil, Cisl e Uil per affrontare i problemi dell’Italia. Non sarà una protesta, non sarà contro, non sarà un’iniziativa politica: sarà una grande iniziativa sindacale, importante momento di partecipazione e di proposta costruttiva, di dialogo e di confronto, certi che la priorità sia quella rimettere al centro il lavoro.

Cinzia Bonan, Segretario generale Cisl Belluno Treviso
Rudy Roffarè, Segretario generale aggiunto Cisl Belluno Treviso

Share

Scrivi un commento

You must be logged in to post a comment.