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Zanoni (PD): “Centinaia di migliaia di euro per contenziosi con lo Stato. Se la Lega ci avesse ascoltato, i soldi dei contribuenti sarebbero stati spesi in modo migliore”

Gen 31st, 2019 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Andrea Zanoni, consigliere regionale

“Le liti con lo Stato hanno un prezzo salato: per i 22 casi arrivati a sentenza lo scorso anno c’è stato un esborso di oltre 248mila euro, di cui 172mila in avvocati, con un costo medio di 11.284 euro. A questi vanno aggiunti i 40mila euro di spesa provvisoria accantonati per i contenziosi del 2018. Un conto pesante per i cittadini veneti che avrebbe potuto essere alleggerito se la Lega avesse avuto il buonsenso di ascoltare i dubbi e le proposte del PD. I contribuenti avrebbero risparmiato un bel gruzzoletto di denaro, utile magari a rimpinguare il capitolo della spesa sanitaria, visto che i servizi sono sempre più costosi e lenti”. A dirlo è il consigliere democratico Andrea Zanoni, commentando la risposta della Giunta, arrivata tramite l’assessore al Bilancio Forcolin, alla sua interrogazione presentata ormai il 4 luglio 2018.

“Il problema è che molti di queste controversie potrebbero tranquillamente essere evitate perché non si tratta di incidenti di percorso, ma di una precisa scelta politica della maggioranza a trazione leghista. Il legislatore è chiamato ad approvare norme rispettose della Carta Costituzionale, invece troppo spesso in Consiglio la propaganda l’ha fatta da padrona nonostante in più di un’occasione come Partito Democratico avessimo avvisato sulle conseguenze di leggi fatte oggettivamente male. Dai provvedimenti identitari ‘Prima i veneti’ alla legge sulle cave E alle sanzioni per chi disturba i cacciatori, passando per il nomadismo venatorio e il ricorso della Regione contro l’obbligo vaccinale, solo per citarne alcuni. Evidentemente però non è bastato. Così il 2019 si apre con la ‘ciliegina sulla torta’, la legge sulla falconeria che ha palesi elementi di incostituzionalità e su cui la maggioranza ha tirato dritto bocciando i nostri emendamenti. Tanto a pagare saranno i soliti noti…”.

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