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L’energia pulita del domani nasce in Italia e si chiama Lenr, ma alla politica non interessa

Gen 29th, 2019 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina

L’Umanità sta aspettando che la Scienza risolva i problemi della produzione di energia pulita e verde. Forse siamo vicini più che mai alla soluzione del problema.
Quando accadrà però ci renderemo conto di come ancora una volta il successo sia passato per l’impegno e la genialità di scienziati italiani del tutto sconosciuti ai più e del tutto ignorati dalla politica che doveva fornire loro i mezzi affinché la soluzione del problema potesse essere una tecnologia italiana con grandissime ricadute sul nostro Pil.
Tra le più promettenti nuove fonti di energia green, vanno annoverate infatti le reazioni nucleari a bassa energia (Lenr in inglese) sono delle reazioni nucleari che contrariamente a quelle ora conosciute, producono energia in quantità grandissima , senza emettere radiazioni ionizzanti (gamma e neutroni), sono cioè l’alternativa nucleare verde all’utilizzo dei combustibili fossili!
Esiste un gruppo di scienziati italiani che si è dedicato alle ricerche sulle Lenr (Low Energy Nucelar Reactions) .Essi costituiscono un’eccellenza nel settore riconosciuta da tutti gli scienziati del mondo che si occupano di tale materia.
Eccellenza che ha portato il Congresso Mondiale di Fisica della Materia Condensata in tema di Lenr (Iccf ) già due volte in Italia (nel 2015 a Padova e quest’anno ad Assisi).
Gli scienziati degli altri paesi sono stati abili nel credere a tale avventura del sapere. Hanno legittimamente appreso moltissimo dagli scienziati italiani sulle interazioni dell’idrogeno con il palladio e con il nichel, il fenomeno (dopo la fase sfortunata di Fleischmann e Pons ) rinasce con le esperienze di Piantelli con l’interazione idrogeno – nichel (osservazione di calore anomalo in sistemi con presenza della predetta interazione) proprio in Italia.
Trova in Giuliano Preparata il suo teorico (Qed Choerence) e in molti altri degli sperimentali accurati e geniali (Celani, Mastromatteo, Carpinteri, Cardone ed altri).
Ma non trova alcun appoggio della politica.
Non lo trova per due ordini di fattori.
1) la conclamata ignoranza dei politici sulle tematiche scientifiche (indimenticabile il tunnel che , secondo il Ministro dell’Istruzione (Sic!) Gelmini, da Ginevra arrivava al Gran Sasso dove scorrazzavano i neutrini?
2) per l’ostilità antiscientifica dei fisici del Modello standard (ormai in grave crisi) alcuni dei quali purtroppo più avvezzi alla conservazione del proprio posto che alla ricerca scientifica!
I fisici giapponesi hanno invece creduto nelle Lenr e avuto prima l’appoggio dell’industria (Mitsubishi Heavy Industries) e poi ora del Governo Giapponese che sta investendo moltissimo nel settore.
Nel giugno del 2018 un gruppo di fisici giapponesi ha pubblicato sull’International Journal of Hydrogen Energy, un articolo su di un esperimento che ha generato un eccesso di calore in un reattore dove nanoparticelle di metallo sono state esposte all’idrogeno. E’ di pochi giorni fa la notizia della pubblicazione del primo brevetto di un reattore Lenr (funzionante) da parte di una joint venture tra un ente governativo giapponese ed una società privata.
Come si vede una straordinaria occasione per l’ennesima volta persa dal nostro Paese , a meno che la politica non si svegli finanziando un “Progetto Manattan “ (non per realizzare una bomba come avvenne negli Stati Uniti, ma per realizzare il sogno di un mondo pulito con l’energia finalmente a prezzi bassissimi ) mettendo insieme tutti i fisici italiani e finanziando finalmente le loro ricerche.
O forse a qualcuno questa idea non piace?
Fabrizio Righes

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