Monday, 18 November 2019 - 09:04
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Alziamo la voce. Teatro Comunale già esaurito per il concerto di giovedì 31. Quasi esaurita anche la ristampa di “Luci sulle fronde”

Gen 29th, 2019 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

A tre mesi dall’alluvione, non si arresta la solidarietà per i territori colpiti: Teatro Comunale già esaurito per il concerto di giovedì 31 “Alziamo la voce”, che vedrà sul palco, oltre alla cinquantina di artisti bellunesi autori del brano “Belluno alza la voce”, anche Elio e Rocco Tanica.

Moltissimi i bellunesi che hanno subito acquistato il biglietto, ma non mancano comitive da tutto il Veneto e anche dal resto del Nord Italia, dalla Lombardia all’Emilia Romagna: il ricavato della serata sarà devoluto al Comune di Belluno per la ricostruzione del Parco fluviale di Lambioi.

Ad aprire il concerto di giovedì, dopo i tradizionali saluti di organizzatori e amministrazione, sarà un altro importante momento di solidarietà: verranno infatti consegnati al Comune i primi frutti della vendita del libro di racconti “Luci sulle fronde”, che ha visto la partecipazione gratuita di diversi scrittori sotto il coordinamento del bassanese Loris Giuriatti.

“Bruciate” in pochissimo tempo le prime mille copie pubblicate, tanto che si è dovuto provvedere alla ristampa del volume, altre mille copie già quasi esaurite; abbondantemente superato quindi l’obbiettivo iniziale dei 10mila euro, e anche in questo caso tutto il ricavato servirà alla rinascita dell’area di Lambioi, in particolare per l’acquisto delle attrezzature del parco giochi.

«L’attenzione e l’impegno che tantissimi, bellunesi e non, stanno investendo per aiutarci nella ricostruzione del Parco fluviale di Lambioi sono commoventi. – commenta l’assessore Valentina Tomasi – Quel luogo è un simbolo per noi e per la città: è il frutto della collaborazione, dell’aiuto reciproco tra tutte le realtà che animano la comunità, dalle associazioni ai volontari, dai giovani ai richiedenti asilo, all’amministrazione comunale. Il Parco di Lambioi è il parco della città perché è la città che lo ha voluto e lo ha costruito, sottraendo un’area all’abbandono e al degrado e restituendola ai cittadini e ai turisti come uno spazio di ritrovo e di socializzazione: ricostruirlo non sarà un’impresa facile, ma il supporto che stiamo ricevendo ci darà un grosso sostegno per raggiungere l’obbiettivo».

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