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Tina Merlin e il paesaggio – presenza e ricordo. Mostra personale di Graziella Da Gioz, a cura di Mirta Amanda Barbonetti

Gen 28th, 2019 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Si inaugura venerdì 1 febbraio 2019, alle ore 18.00, a Palazzo Mazzolà, sede del Comune di Longarone, la personale della pittrice Graziella Da Gioz dedicata alla giornalista, partigiana, scrittrice bellunese Tina Merlin, dal titolo “Tina Merlin e il paesaggio – presenza e ricordo”.

La mostra, presentata con successo lo scorso ottobre alla Giudecca a Venezia, presso Villa Heriot, sede dell’Istituto veneziano per la Storia della Resistenza e della società contemporanea, viene ora esposta nella sua più consona collocazione, grazie all’interessamento del Sindaco di Longarone.
Madrina d’eccezione, sarà direttrice della Fondazione Dolomiti Unesco, Marcella Morandini.
La mostra che rimarrà aperta fino al 27 febbraio 2019, è stata realizzata: dall’ISBREC (Istituto Storico Bellunese della Resistenza e dell’Età Contemporanea), il Comune di Longarone, la Fondazione Vajont e l’Associazione culturale Tina Merlin, grazie al contributo di UNIFARCO per la cultura, con il patrocinio della Fondazione Dolomiti Unesco e dalla Provincia di Belluno – Rete Eventi.
“Portando quest’esposizione proprio a Longarone – spiega la curatrice Barbonetti – volevo ricordare una figura chiave nella vicenda del Vajont attraverso lo sguardo e la pittura di una grande artista, che con la sua arte ha rivissuto e rielaborato i paesaggi di Tina Merlin.
Al tempo stesso, alla luce del recente disastro ambientale che ha colpito la nostra provincia, ricordare quanto, oggi come allora, sia necessario promuovere la cultura delle tutela del territorio, dell’ambiente e del paesaggio. A questo scopo l’artista ha creato per la mostra una nuova sezione di pastelli ed incisioni dedicata agli alberi caduti.”
I nostri boschi, i paesaggi descritti da Tina Merlin, il suo Vajont vengono così rivissuti attraverso lo sguardo di Graziella Da Gioz attraverso le tele sul Monte Toc tra cui l’imponente olio sulla montagna raffigurata con la sua irrisanabile ferita.

La pittrice nata a Belluno nel 1957 e allieva di Emilio Vedova all’Accademia delle Belle Arti di Venezia, inizia la sua carriera espositiva nel bellunese, poi Venezia, Palermo per arrivare nel 1984 al Museo di Arte Moderna di Strasburgo, con la mostra Vedova e il laboratorio.
Significativo l’incontro con il poeta Andrea Zanzotto, la cui opera diventa fonte d’ispirazione; nascono così alcune illustrazioni di liriche pubblicate nella rivista parigina Noise (1986) e nel 2006 nel libro d’artista Dal paesaggio, Edizioni del Tavolo Rosso.
Artista di fama internazionale, ha dedicato particolare cura allo studio del paesaggio mediato dalla lettura di testi poetici e alla sperimentazione dell’incisione calcografica; numerose le sue personali e collettive in Italia, Brasile, Stati Uniti, Germania, Francia, Macedonia, Romania, Repubblica Ceca, Irlanda e Cile. Fa parte dell’Associazione Nazionale Incisori Contemporanei.
A Tina, Graziella dedica le sue opere: pennellate decise sulle diverse sfumature della neve e del bosco, caratterizzano una trentina di lavori fra oli, pastelli ed incisioni, dedicati al Monte Toc e ai paesaggi bellunesi e il libro d’artista “Le stagioni sulla Marteniga” di Tina Merlin, prefazione di Maurizio Mannoni e pastello di Graziella Da Gioz, ediz. Colophon Belluno.

Venerdì 15 febbraio 2019 alle ore 18,00 avrà luogo un secondo evento collegato alla mostra curato dall’Associazione culturale “Tina Merlin”, che prevede la lettura di alcuni passi tratti dal volume di Adriana Lotto “Quella del Vajont.Tina Merlin, una donna contro” a cura di Mirta Amanda Barbonetti e a seguire la conferenza di Adriana Lotto “Il Vajont di Tina Merlin” durante la quale verranno proiettati foto e filmati d’epoca. (Sala Consiliare del Comune di Longarone).
La mostra, ad ingresso libero, osserverà i seguenti orari: lunedì, mercoledì e giovedì: 9.00-12.30/14.30-17.30/ martedì e venerdì 9.00-12.30. (Municipio di Longarone)
Per info:
Comune di Longarone: protocollo@longarone.net; www.longarone.net tel. 0437 575811
ISBREC: istitutobelluno@libero.it, www.isbrec.it, tel. 0437 944929, cell. 366 205 73 28.
Cittadinanza e scuole sono invitate.

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