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Emergenza boschi. Fracasso e Azzalin (PD): “Chiediamo un Consiglio regionale ad hoc. Zaia è il commissario straordinario, se non vuole lamentele dai territori dia risposte vere o si dimetta”

Gen 26th, 2019 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Stefano Fracasso – consigliere regionale Pd

Graziano Azzalin

Venezia, 26 gennaio 2019  –  “Zaia è il commissario straordinario per l’emergenza maltempo, deve mettersi a disposizione del territorio anziché rispondere in modo piccato ai sindaci. Se è seccato, perché non vuole lamentele, si dimetta e faccia altro. È inaccettabile lo scaricabarile su Comuni, piccoli e piccolissimi, chiamati a far fronte a un problema enorme, senza strutture né risorse. Chiediamo un Consiglio regionale ad hoc, Zaia venga in aula a spiegare come sta affrontando questa emergenza, il problema dei boschi riguarda il Veneto, non è un affare privato. La montagna ha bisogno di aiuti veri, non di passerelle sulla Marmolada per difendere i confini”.

Il capogruppo del Partito Democratico Stefano Fracasso e il consigliere Graziano Azzalin attaccano il governatore all’indomani dell’ordinanza con cui attribuisce ai sindaci dell’Agordino le funzioni di soggetti attuatori per la pulizia dei boschi.

“Il fatto che plauda ai sindaci parlando di autonomia – rincarano gli esponenti dem – è una vera presa in giro. Di quale autonomia parla, visto che lui per il Veneto la chiede a fronte di deleghe e soldi certi? L’ordinanza non dà alcun potere ai sindaci ma scarica addosso incombenze, rogne straordinarie per Comuni che faticano a chiudere i bilanci ordinari. Con quali ‘risorse proprie’, come è scritto nell’ordinanza, potranno svolgere le attività di ripristino del territorio e rimozione del legname? Ha un bel coraggio a parlare, quando la Giunta Zaia non ha voluto stanziare un euro. I sindaci potranno agire ‘in deroga’ sulla base della vigenti normative di Protezione Civile? È esattamente quello che avrebbe potuto fare la Regione, che ha invece scelto di lavarsene le mani. Infine – aggiungono in conclusione – si commentando da sole le parole del direttore di Avepa, Stella che parla di un evento straordinario. È così anche per il Trentino, eppure la Provincia ha individuato strumenti, risorse e le modalità con cui metterli a disposizione dei Comuni, con un preciso Piano di azione, come chiesto dalla Protezione civile. Non è un problema di autonomia, ma di volontà. Anche perché la potestà sui boschi il Veneto l’ha sempre avuta, da quando sono state istituite le Regioni”.

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