Thursday, 21 November 2019 - 15:58
redazione@bellunopress.it direttore Roberto De Nart

Criteri di riparto: Belluno penalizzata, anziché ridurre la spesa sulla manutenzione strade, l’ha finanziata con i fondi del demanio idrico. Gidoni: “Il presidente della provincia chieda la modifica dei parametri di riferimento o Belluno sarà ancora penalizzata”

Gen 26th, 2019 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Franco Gidoni, consigliere regionale

“In questi anni i soldi della Regione hanno salvato la provincia di Belluno dal default, differentemente da altre realtà come la provincia piemontese del Verbano Cusio Ossola attualmente in estrema difficoltà per non aver potuto beneficiare degli stessi aiuti. Averlo fatto senza contestualmente denunciare con forza questa anomalia di usare i soldi ricevuti dalla Regione per coprire i tagli statali evitando anche di polemizzare con l’allora governo PD ed i suoi luogotenenti locali, ora purtroppo risulta penalizzante in relazione ai nuovi e importanti finanziamenti assegnati dall’attuale governo”.

Ad affermarlo il consigliere regionale Franco Gidoni nel commentare i criteri di riparto per i quali è stata data l’intesa nella seduta del 24 gennaio 2019 dalla Conferenza Stato Città Autonomie locali in relazione al decreto del Ministero dell’Interno, che ripartisce il contributo complessivo di 250 milioni di euro, per gli anni dal 2019 al 2033 per il finanziamento di piani di sicurezza a valenza pluriennale per la manutenzione di strade e scuole.

“Mentre le altre Province riducevano le spese su strade e scuole causa i mancati trasferimenti dello stato su questo fronte – prosegue Gidoni -, la Provincia di Belluno compensava quei tagli statali con parte dei 15 milioni di euro dei canoni idrici suscitando più di qualche perplessità. Mentre le altre province innescavano una vera e propria guerra contro lo stato sui tagli, a Belluno si preferiva non protestare fermamente contro il governo del PD, tanto pagava la Regione”.

Ora il nuovo governo ha destinato ben 250 milioni alle Province per strade e scuole e per definire il criterio ha verificato quali erano le province che maggiormente avevano ridotto negli ultimi anni queste due voci ed ovviamente tra queste non compare la Provincia di Belluno per i motivi sopra descritti. L’esito è che a Belluno arriverà solo poco più di un milione di euro per strade e scuole”.

“Suscita qualche perplessità il fatto che, se c’è stata un’intesa con le Province, evidentemente anche la nostra avrà dato il suo benestare su questo criterio di riparto per Belluno così penalizzante o quantomeno non si sia opposta”.

“Come Regione non abbiamo titolo per intervenire in questa conferenza – conclude il consigliere -, ma invitiamo il presidente della provincia a farsi carico, interloquendo con i suoi colleghi presidenti, di modificare il parametro di riferimento affinché questo non penalizzi nuovamente Belluno nei futuri riparti”.

CRITERI DI RIPARTO EX ART. l, COMMA 889, LEGGE 145/2018
Nella seduta del 24 gennaio 2019, in Conferenza Stato Città Autonomie locali è stata data l’intesa al
decreto del Ministero dell’Interno, che ripartisce il contributo complessivo di 250 milioni di euro,
per gli anni dal 2019 al 2033, secondo i criteri previsti dalla legge di bilancio 2019, per il
finanziamento di piani di sicurezza a valenza pluriennale per la manutenzione di strade e scuole.
Secondo quanto previsto dalla norma, il contributo è ripartito secondo i seguenti criteri:
– per il 50 per cento, da ripartire tra le Province che presentano una diminuzione della spesa
per la manutenzione di strade e scuole nell’anno 2017, rispetto alla spesa media riferita al
triennio 2010-2012, da assegnare in proporzione alla suddetta diminuzione;
– per il 50 per cento, da ripartire tra le Province in proporzione all’incidenza determinata, al
31 dicembre 2018, dalla manovra di finanza pubblica rispetto al gettito 2017 dell’imposta Rc
auto, dell’imposta provinciale di trascrizione, nonché del fondo sperimentale di riequilibrio.

In applicazione della norma è stato approvato il seguente metodo:

Criterio 1: in proporzione alla riduzione della spesa per la manutenzione di strade e scuole fatta
registrare nel 2017 rispetto alla media 2010-2012. Sono stati utilizzati seguenti dati: spesa corrente
come da certificato conto consuntivo 2010/2012 (acquisto di beni, prestazioni di servizi,
trasferimenti, personale per la funzione viabilità e le funzioni istruzione istituti di istruzione
secondaria e istituti gestiti direttamente dalla provincia), spesa corrente come da rendiconto
armonizzato 2017 (acquisto di beni e prestazioni di servizi, trasferimenti, redditi da lavoro
dipendente, per viabilità e infrastrutture stradali, istruzione tecnica superiore e altri istituti non
universitari).

Criterio 2: in proporzione all’incidenza (al 31.12.2018) dei tagli previsti dal D. L. 66/14 e
dall’articolo 1, comma 418, legge n. 190/14, tenuto conto delle riduzioni consentite ai sensi
dell’articolo 1, commi 838 e 839, della legge n. 205/2017, sulle entrate proprie quali Rcauto e Ipt –
gettito 2017 – e fondo sperimentale netto al 2018”.
Le quote maggiori sono state assegnate a quelle Province che hanno dovuto maggiormente ridurre
le spese per strade e scuole per effetto dei tagli alle risorse finanziarie

Sulla base di tali criteri alle Province del Veneto sono stati attribuiti 23.115.193,97 Euro annui, così
ripartiti:

 

Share

Comments are closed.