Friday, 15 November 2019 - 05:25
redazione@bellunopress.it direttore Roberto De Nart

Accordo Terna – Regione. De Moliner (Pd): “Si poteva interrare anche l’attraversamento del Piave, per non limitare le potenzialità dell’aeroporto”

Gen 25th, 2019 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Roberto De Moliner

“In merito all’accordo stipulato dalla Regione con Terna Rete Italia contenente gli interventi sulla rete di trasmissione nella nostra Regione, siamo a ribadire la posizione già espressa precedentemente sulla razionalizzazione della rete elettrica nella media valle del Piave di Terna Rete Itala, e in particolare sulle ricadute nel Comune di Belluno”.

Lo dichiara Roberto De Moliner, segretario dell’Unione comunale di Belluno (Pd).

“Dall’accordo si intravede la possibilità dell’interramento del tratto in uscita dalla stazione di Polpet della linea Polpet- Scorzè, fino ad oggi prevista su traliccio, fino all’attraversamento del Piave, accentando così le richieste da parte dei cittadini di Andreane e dei vari ricorsi fatti dal Comune di Belluno, nei quali il Partito Democratico, attraverso il proprio Gruppo Consigliare, ha condiviso e collaborato attivamente alla stesura dei documenti presentati.i poteva andare oltre, ossia prevedere di interrare anche l’attraversamento del Piave.
Evidenziamo l’importanza di questa specifica scelta, alla quale ora aspettiamo fatti concreti, non solo per i cittadini di Andreane ma anche per la salvaguardia dell’efficienza dell’aeroporto di Belluno, che con il posizionamento di un traliccio nella frazione, questo di fatto era un elemento di disturbo all’attività aeroportuale tanto da limitare la potenzialità della struttura limitando di fatto l’utilizzo da parte di alcuni velivoli, come evidenziato da alcune relazioni redatte a tale proposito.

Riteniamo che se al momento, ma attendiamo i fatti, la battaglia dell’attraversamento del Piave sia stata vinta , vogliamo ricordare che oltre agli scopi di carattere ambientale presenti nell’accordo, ci sono quelli sanitari e da qui la necessità di effettuare ulteriori interramenti delle linee , sia a 132 KV e 220 KV, che attualmente attraversano il nostro territorio in prossimità delle Frazioni, Levego su tutte per esempio, di cui nel documento non vi è traccia.
Per quanto riguarda l’aspetto ambientale dell’accordo e pur valutando positivamente la sperimentazione in questo ambito prevista, ricordiamo nuovamente la presenza lungo le pendici del monte Serva e con la loro prosecuzione in uscita dalla centrale di Cavarzano in direzione Sospirolo, delle due linee a 132 KV di cui è previsto il rifacimento in un’unica linea a doppia terna nel tratto Polpet – Cavarzano, che non sono menzionate in questo accordo, come, evidenziando che queste non hanno trovato spazio, inspiegabilmente, in tutta la discussione nel loro possibile interramento. Tale aspetto è stato più volte da noi evidenziato in tutte le sedi ma nessuno ha mai pensato di prenderlo in considerazione, nonostante l’intervento abbia tutte le caratteristiche sia tecnologiche che territoriali per prevedere l’interramento, come pure riteniamo necessario, come già sopra richiamato, l’interramento dell’attraversamento del Piave.

Al di là di questa novità annunciata, siamo comunque a ribadire la debolezza politico amministrativa di rappresentanza del nostro territorio nella sua interezza, a causa del metodo adottato da sempre per affrontare il confronto con Terna Rete Italia. Lo scarso coordinamento tra Comuni ne è il principale elemento, al quale si aggiunge l’aver tralasciato consciamente il ruolo di coordinamento, ruolo che avrebbe dovuto svolgere la Provincia, già indebolita ad Ente di secondo grado che da tempo chiediamo, richiesta avanzata anche ai nostri Governi, la necessità che venga ripristinata l’elezione diretta dell’organo politico provinciale, ulteriormente sminuita nel suo ruolo di rappresentatività territoriale proprio dal territorio che, non a caso, ha visto l’approvazione delle proposte da parte di tutti i Comuni interessati. Tali elementi hanno creato le condizioni di scarsa incisività nelle scelte di Terna Rete Italia che potevano essere indirizzate verso soluzioni che tenessero in considerazione le richieste del territorio, ancora una volta è venuto meno da parte del Presidente Zaia, un coordinamento con il territorio, coordinamento che probabilmente avrebbe prodotto un accordo con ulteriore migliorie puntuali al progetto come ad esempio l’interramento da Polpet della linea Polpet- Scorzè fino all’attraversamento del Piave e non come previsto prima del Fiume.

A seguito di questo accordo, siamo ad evidenziare nuovamente e sollecitare la creazione di un coordinamento provinciale in capo alla Provincia tra tutti i Comuni e comitati interessati attualmente dall’attraversamento da linee di Terna Rete Italia ad alta tensione, per individuare futuri corridoi energetici e disegnare le tipologie di intervento che si ritengano necessarie per salvaguardare la salute dei cittadini e il paesaggio. Tale coordinamento persegue inoltre l’obiettivo di preparare il territorio a futuri interventi di razionalizzazione o miglioramenti nella rete elettrica alta tensione evitando al contempo singole azioni da parte dei Comuni, come avvenuto nel 2012 da parte del Comune di Belluno la cui azione ha di fatto riaperto la questione “Terna” che oggi ha portato a questo primo risultato.

Ricordiamo  – conclide DE Moliner – che nella sottoscrizione del 2009 dell’accordo di programma con Terna assieme ai Comuni di Ponte nelle Alpi, Soverzene e la Provincia prevedeva lo smantellamento delle due linee a 220 Kv (Polpet-Scorzè e Polpet-Vellai) anche nell’abitato di Levego, e dalla scuola materna della frazione; smantellamento, che con la rivisitazione progettuale degli anni scorsi, non è più previsto dall’attuale progetto, che lascia lo status quo l’adiacenza della linea a 220 KV nelle vicinanze della scuola materna situazione, che riteniamo oggi come allora, inaccettabile per la saluti dei bambini che fruiscono della struttura comunale e dei residenti”.

 

Share

Comments are closed.