Friday, 26 April 2019 - 06:00

Mini idroelettrico, il decreto cancella gli incentivi. Guarda (AMP): “Se confermato da UE, vittoria per chi ha difeso le nostre valli e schiaffo per la Lega”

Gen 22nd, 2019 | By | Category: Cronaca/Politica, Meteo, natura, ambiente, animali, Riflettore

Cristina Guarda, consigliere regionale

“Era ora. Dall’inizio del mio mandato ho sempre cercato di contrastare le centraline idroelettriche, attorno alle quali i privati promuovevano non di certo una produzione sostenibile di energia quanto la deturpazione dei nostri territori per accaparrarsi i fondi degli incentivi. Adesso che il governo italiano è stato messo alle strette dall’Europa e che i rubinetti per gli incentivi sono prossimi alla chiusura, finalmente finirà anche quel business incontrollato che ha prodotto tanto danno alle nostre valli venete”.

Il commento è della consigliera regionale Cristina Guarda (AMP), dopo che l’esecutivo ha dato l’ok al decreto che chiude il rubinetto per gli incentivi pubblici a beneficio delle mini centrali idroelettriche.

“Se il decreto sarà accettato dall’Europa si eviteranno inoltre ulteriori rischi di salatissime sanzioni. Si tratta di una vittoria di cittadini ed associazioni, dal WWF al Comitato Bellunese Acqua Bene Comune, a quanti nei giorni scorsi hanno portato a casa un importante stop alle concessioni nei torrenti Talagone e Grisol. E al tempo stesso è uno schiaffo alla Lega che fino all’ultimo ha cercato di fermare il decreto e che da anni si è dimostrata recalcitrante di fronte alla necessità di aggiornare in tempi rapidi le normative o e i criteri di valutazione d’impatto ambientale”.

“In attesa del via libera europeo al provvedimento, resta il rammarico legato al fatto che non dovrebbe servire l’Europa a dirci cosa fare, bensì il buon senso. Quel buon senso che fin dagli anni ’50 fissava nella legge sugli impianti elettrici il principio secondo il quale l’acqua è bene comune dei residenti. Ora – conclude Guarda – le energie rinnovabili devono diventare in modo definitivo elemento di vantaggio sostenibile a beneficio di tutti, rispettoso dei nostri corsi d’acqua, e non occasione di speculazione per pochi”.

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