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Omicidio stradale e fuga. Rinviato a giudizio l’automobilista che travolse Mansueto Venz nell’estate scorsa

Gen 16th, 2019 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Palazzo di giustizia

Dovrà rispendere dei reati di omicidio stradale con l’aggravante della fuga e quindi dell’omissione di soccorso, e rischia il carcere, Denis Canzian, 31 anni, di Santa Giustina, che la sera del 31 luglio 2018, dopo aver investito in auto il 56enne Mansueto Venz a due passi da dove abitava, a Can di Cesiomaggiore, ha tirato diritto lasciandolo agonizzante. Al termine delle indagini preliminari del procedimento penale aperto all’indomani della tragedia, il Pubblico Ministero della Procura di Belluno dottoressa Roberta Gallego ha chiesto il rinvio a giudizio per  Canzian e il Gup, dottoressa Enrica Marson, ha fissato per il 7 febbraio, alle 11, in Tribunale, l’udienza preliminare.

Venz, affermato gelatiere che, dopo una vita di lavoro tra Germania e Austria, era tornato nel suo paese per assistere gli anziani genitori Luigi e Dina, era uscito per portare a passeggio l’inseparabile cagnolina Stella, andata incontro allo stesso destino del padrone: camminava sul ciglio della Provinciale 12, in quel tratto via San Leonardo, quand’è stato falciato dalla Golf di Canzian, che procedeva nella stessa direzione e l’ha investito da dietro. L’automobilista, però, non s’è fermato proseguendo la sua marcia: a dare l’allarme al 118 prima, alle 20.18, e al 112 dopo, una vicina di casa della vittima che ha notato il corpo esanime su un prato a pochi metri dalla strada. Purtroppo, però, nonostante tutte le manovre rianimatorie e il repentino trasporto in ambulanza all’ospedale di Feltre, i sanitari non hanno potuto fare nulla per salvare il pedone, deceduto alle 21.20 per i gravi politraumi riportati.

Intanto l’investitore, dopo essere rincasato, è ripassato una prima volta sul luogo dell’incidente con l’auto della fidanzata e poi, vedendo un capannello di gente, ha parcheggiato davanti alla scuola elementare di Cesiomaggiore e si è fatto riaccompagnare dalla madre sul posto, alle 20.50, ammettendo a quel punto le sue responsabilità dinanzi ai carabinieri di Santa Giustina, intervenuti per i rilievi.

 

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