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Cooperatori trevigiani e bellunesi in aula. Partita l’ottava edizione del percorso di formazione manageriale della Scuola Permanente di Confcooperative Belluno e Treviso

Gen 15th, 2019 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina

Treviso 15 gennaio 2019  –  Cresce la voglia di formazione tra i cooperatori trevigiani e bellunesi. Prova ne è l’ottava annualità del percorso per Amministratori della Scuola Permanente “Coltiviamo futuro” di Confcooperative Belluno e Treviso, percorso avviato stamattina (martedì 15 gennaio) a Treviso, con 57 partecipanti. Ad aprire la mattinata è stato il prof. Daniele Marini, che ha ragionato con i corsisti del nuovo paradigma dello sviluppo sociale ed economico; seguiranno altri seminari con specialisti delle diverse materie in ambito valoriale, giuridico, organizzativo, economico-finanziario, strategico.

“Da anni insistiamo su quanto sia importante investire nella creazione di una classe dirigente competente e preparata, specializzata nella gestione di imprese cooperative – ha commentato il presidente interprovinciale di Confcooperative Belluno e Treviso, Valerio Cescon – il numero di iscritti ai corsi sono il frutto di una lunga stagione di semina. Gestire bene una cooperativa, che è governata da una base sociale costituita di soci, per certi versi è ancora più complicato rispetto alla gestione di un’azienda privata, in quanto si risponde in primo luogo ai soci, ma in seconda battuta anche alle comunità territoriali nelle quali si è inseriti, senza contare che occorre tener conto dell’andamento dei mercati globali. Di conseguenza, per essere validi amministratori di cooperativa, non sono più sufficienti buona volontà e generiche esperienze gestionali, bensì occorrono competenze tecniche specifiche, comprese competenze relazionali e capacità di analisi e di visione”.

Il corso per Amministratori di impresa cooperativa avviato da Confcooperative Belluno e Treviso, che ha sempre avuto il sostegno della Camera di Commercio, dura un totale di 45 ore, con lezioni a cadenza settimanale, da gennaio a marzo 2019. I temi trattati vanno dai valori fondanti della cooperazione, al diritto societario, all’analisi di bilancio, fino ad organizzazione aziendale e gestione delle risorse umane.

“In aula abbiamo sia cooperatori senior con esperienza consolidata – spiega Filippo Conte, direttore di Confcooperative Belluno e Treviso – sia giovani e neo cooperatori, che vogliono capire meglio come funziona un’impresa cooperativa, ma anche confrontarsi con altri colleghi su temi di innovazione e sviluppo aziendale. Per questo abbiamo scelto un approccio ‘laboratoriale’, di confronto continuo. Un’altra particolarità del nostro progetto formativo è quello di proporre alcuni momenti in grande gruppo ed altri seminari specifici per chi fa parte di cooperative sociali e di cooperative dell’agroalimentare, che sono i due settori prevalenti nelle province di Treviso e Belluno”.

CONFCOOPERATIVE BELLUNO E TREVISO IN NUMERI
La maggiore tra le associazioni di rappresentanza delle imprese cooperative delle province di Treviso e Belluno, nata a febbraio 2016 dalla fusione delle due preesistenti associazioni provinciali, riunisce oltre 200 cooperative (167 a Treviso, 44 a Belluno), appartenenti a settori differenti (agroalimentare, sociale, dei servizi, consumo, sanità, credito, turismo), che aggregano circa 40mila soci (oltre 34mila in provincia di Treviso, oltre 6mila a Belluno), dando lavoro a quasi 8mila persone. Il fatturato 2017 è di circa 1,2 miliardi di euro.
Il presidente interprovinciale è Valerio Cescon, il vicepresidente Marco Slongo, il direttore Filippo Conte. Eugenio Anzanello è il presidente di Federsolidarietà, il ramo di Confcooperative che riunisce le cooperative sociali delle due province.

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