Monday, 21 January 2019 - 05:21

Siamo Tutti Animali – Movimento Antispecista Bellunese: il bilancio di un anno * di Cristiano Fant

Gen 11th, 2019 | By | Category: Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina

Un altro anno è passato e poco è cambiato. Siamo Tutti Animali – Movimento Antispecista Bellunese fa il bilancio del 2018 e, se per quanto concerne il lavoro svolto dall’organizzazione c’è soddisfazione da parte del Presidente Cristiano Fant, dall’altra ancora una volta la delusione e la rabbia la fanno da padroni.
Il 2018 si è chiuso denotando, per l’ennesimo anno di fila, una mancanza di cultura nella popolazione riguardo al concetto di benessere animale e una mancanza di interventi da parte degli organi preposti ai controlli, alla prevenzione e alla repressione dei reati contro gli animali.

Siamo Tutti Animali ha proseguito il proprio lavoro di investigazione sulla base delle tantissime (più di 100) segnalazioni di maltrattamento ricevute a danno di animali di ogni specie; ha dato seguito a progetti iniziati gli anni precedenti, come la salvaguardia delle rondini nel centro di Belluno e iniziato nuove collaborazioni e nuovi progetti, creando importanti eventi come il Walk-in di beneficenza a favore dell’organizzazione, creato dall’amica Natasha Panattoni nel suo studio White Tattoo di Ponte Nelle Alpi che ha consentito ad alcuni fortunati di farsi tatuare un animale in via di estinzione personalizzato in modo esemplare.
L’organizzazione si occupa anche di fare cultura per il rispetto di ogni specie; Unità di Apprendimento specifiche create su misura per le scuole hanno portato Fant ad effettuare in dicembre una serie di interventi alle scuole medie Ricci di Belluno con ottimi risultati e una grande partecipazione dei ragazzi e degli insegnanti; il tutto grazie al lavoro organizzativo svolto dalla socia Elisa Miatello. A breve ci saranno incontri in altre realtà scolastiche della provincia.

Per la primavera di quest’anno sono in fase di organizzazione delle conferenze su diverse tematiche. Siamo Tutti Animali si fa carico anche di quei compiti, previsti dalla Legge Regionale 60/93 che spetterebbero ai comuni e alle ASL, sul dettato dell’Art 7 “Informazioni e aggiornamento” e che gli enti preposti non rispettano mai, in violazione della normativa. Ma non solo le uniche lacune della provincia bellunese. In tema di prevenzione e repressione dei reati vi sono delle mancanze gravi riguardanti la preparazione del personale preposto. Il benessere animale viene appena sfiorato, al momento dei controlli. Stato di isolamento, grado di socializzazione del cane, comprensione delle problematiche caratteriali legate alla razza o all’ambiente detentivo non vengono considerati al momento dei controlli; mancanze gravi che trascurano proprio i problemi che maggiormente affliggono i cani. Gli organi preposti ai controlli sembrano non avere una preparazione adeguata, non sembrano preparati su tematiche specifiche; l’intervento di comportamentalisti o di etologi per le opportune valutazioni dei casi (quando servono) appare una opzione mai considerata.

E allora ci imbattiamo in casi da terzo mondo come quello dell’husky che vive tra le proprie feci perchè il proprietario ha tempo solo nel weekend per pulire il box, con il beneplacito dell’organo preposto ai controlli che ha dato prescrizioni mai verificate; oppure ci troviamo di fronte ad un cane detenuto in area isolata, legato a catena, senza cuccia, nè acqua che, a seguito di controlli… è ancora nelle medesime condizioni; e che dire del segugio italiano, detenuto in un vano caldaia in stato di isolamento sociale il cui proprietario, sulla base della relazione dell’organo intervenuto non è perseguibile in quanto le normative non appaiono chiare? Strano modo di interpretarle. E che dire del caso del labrador che da mesi vive in una terrazza in mezzo ai propri escrementi, senza acqua d’estate, nonostante gli interventi, ripetuti ed inutili, degli organi preposti ai controlli che non hanno saputo applicare la legge. Per non parlare del fatto che animali selvatici investiti vengono lasciati sull’asfalto agonizzanti per ore perchè non esiste un servizio veterinario per una soppressione indolore. E chiudiamo con il caso della colonia felina regolarmente censita, smantellata da alcuni volontari con il permesso degli enti, i cui gatti sono stati infilati nei bagni casalinghi dove probabilmente ancora sono detenuti, in ovvio stato di sofferenza.

Questi sono solo alcuni dei casi che Siamo Tutti Animali ha seguito nel 2018, casi protocollati, con supporto fotografico e testimonianze firmate al seguito; tutti casi denunciati, inutilmente denunciati.
La normativa europea è chiara e di conseguenza lo è quella italiana che ha creato articoli di legge del codice penale cristallini, la cui lettura non lascia dubbi, se si è preparati in materia; gli animali sono esseri senzienti e la loro integrità deve essere tutelata sono ogni profilo, non solo quello fisico. Ma fino a quando i comuni non applicheranno le normative, sinchè gli organi preposti ai controlli non avranno personale adeguatamente formato, il benessere animale resterà un’utopia in una provincia che deve ancora imparare il rispetto per ogni specie e per il territorio dove tutti dobbiamo vivere.
Cristiano Fant

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