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La Valle del Grisol non si tocca. Padrin: “La Cassazione ha deciso l’annullamento totale della concessione di prelievo idrico per fini idroelettrici”

Roberto Padrin, sindaco di Longarone e presidente della Provincia

«La valle del Grisol è salva». Lo annuncia con soddisfazione il sindaco di Longarone, Roberto Padrin. Nei giorni scorsi, difatti, è stata annullata la concessione di prelievo idrico a fini idroelettrici che era stata data all’ElettroConsult di Milano.

La vicenda è stata a dir poco complessa. Infatti, dopo l’assegnazione della concessione idroelettrica, Acqua Bene Comune, WWF e Mountain Wilderness avevano presentato un ricorso al Tribunale delle acque. I tre enti ricorrenti avevano vinto e la ElettroConsult aveva deciso di ricorrere in Cassazione.

«In quell’occasione, avevamo organizzato un incontro pubblico a Longarone, che si intitolava “Salviamo il Grisol”» spiega Padrin. «Alla luce di quell’incontro, il Comune di Longarone aveva contribuito con 5.000 euro per la battaglia legale, alla quale si erano uniti anche i privati, il Bacino di pesca n.6, il Cai e gli Amici del Grisol».

Nei giorni scorsi è arrivata la sentenza di quel ricorso (in cui privati e associazioni erano seguiti dall’avvocato Matteo Cerutti), con la parola fine: annullamento totale della concessione di prelievo idrico per fini idroelettrici.
«È grande la soddisfazione per questo risultato, per il quale abbiamo coinvolto tutta la cittadinanza» commenta Roberto Padrin. «Compatti, abbiamo sostenuto il ricorso, convinti che la valle del Grisol fosse da tutelare per la sua straordinaria bellezza paesaggistica e ambientale. Ringrazio i comitati e tutte le persone che sono state al nostro fianco per raggiungere questo risultato così importante, che festeggeremo in primavera con un evento speciale in valle.

Al convegno “Salviamo il Grisol” ci furono una bella relazione di Piero Sommavilla e un accorato intervento di Cesare Lasen. Ricordo bene le loro parole, come con grande passione hanno raccontato la storia della valle. Non potevamo permettere che il Grisol venisse intaccata da uno sfruttamento idroelettrico incompatibile con il patrimonio ambientale».

«ElettroConsult venne a trovarmi, dicendosi disponibile a una sorta di accordo con l’ente pubblico, che io rifiutai categoricamente» continua Padrin, svelando un retroscena della vicenda. «Pertanto, sono rimasto abbastanza meravigliato di fronte a questo contro-ricorso, perché avevano assicurato, in maniera trasparente, che senza accordo con l’ente pubblico, non avrebbero fatto nessuna azione concreta».

«Da presidente della Provincia dico che quello dello sfruttamento idroelettrico è un tema molto complesso, le pratiche che abbiamo sui nostri tavoli lo testimoniano e rendono spesso difficoltoso il lavoro degli uffici. Auspico pertanto di riuscire con il governo a trovare una soluzione del problema, che possa risolvere in maniera definitiva la questione legata allo sfruttamento idroelettrico, anche alla luce di quella delibera che abbiamo approvato come consiglio provinciale, orientata verso una sempre maggior tutela dei corsi d’acqua. Ciò non significa un no a prescindere allo sviluppo del nostro territorio. Ma la sostenibilità ambientale deve venire prima di tutto».

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