Tuesday, 26 March 2019 - 18:24

Autonomia senza soldi. Il vicepremier Di Maio ad Alleghe: “L’autonomia sarà data in un’ottica solidale, perché non credo che i veneti vogliano togliere alle altre regioni”

Gen 3rd, 2019 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

“Non c’è nessuna volontà di disattendere il referendum. L’autonomia al Veneto e alla Lombardia si deve dare, come a qualsiasi altra regione che ne faccia richiesta, in una ottica di un’Italia che resta sempre solidale, perché io non credo che i veneti vogliano togliere alle altre regioni, vogliono solo l’autonomia”.

Lo ha detto questa mattina nel corso della sua visita ad Alleghe il vicepremier Luigi Di Maio rispondendo alle domande dei giornalisti.

Dunque un’autonomia vuota, che non tolga il gettito fiscale al centro. Un’autonomia quindi, che non assomiglia neanche lontanamente a quella di Trento e Bolzano dove vengono trattenute maggiori risorse dai tributi, o salterebbe il principio di solidarietà.

“A febbraio – ha detto Di Maio riferendosi sempre all’autonomia del Veneto – deve essere pronto il documento che il presidente del consiglio deve discutere con i presidenti di regione”.

Sulla pensione di cittadinanza, in calendario tra febbraio e marzo,  Di Maio ha precisato che la pensione minima, come la pensione di invalidità saranno di 780 euro. Seguiranno i prossimi impegni sulle pensioni per il superamento della Legge Fornero con quota 100 (età + anni contribuzione) e successivamente con quota 41 (anni di contribuzione).

Tra i prossimi obbiettivi, Di Maio ha sottolineato l’esigenza di tagliare gli spechi e i privilegi. Ha citato il taglio dei vitalizi degli ex parlamentari “Ora taglieremo quelli di oggi – ha detto riferendosi agli stipendi dei parlamentari in carica – i parlamentari del Movimento 5 Stelle già l’hanno fatto, e abbiamo donato 2 milioni alla Protezione civile. Inoltre e con i residui dei fondi della campagna elettorale doneremo 8mila euro a una scuola di questo territorio”.

Per quanto riguarda il prossimo appuntamento elettorale alle elezioni europee, Di Maio ha messo come obiettivo quello di “portare l’Italia al centro delle decisioni della Commissione europea, del Consiglio europeo e del parlamento europeo”.

Sul decreto sicurezza, in queste ultime ore disatteso dai sindaci di Palermo e Napoli, il vicepremier ha commentato che si tratta “solo di campagna elettorale di qualche sindaco che vuol sentirsi un po’ di sinistra. Ma se vuoi sentirti di sinistra – ha aggiunto – dovresti occuparti dei diritti sociali, quelli che sono stati distrutti in questi anni”!

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