Wednesday, 19 June 2019 - 17:09

Fattura elettronica: invito alla calma per affrontare un cambiamento epocale * di Michela Marrone presidente dell’Ordine dei commercialisti

Dic 29th, 2018 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina

Ormai ci siamo. Accantonata anche l’ultima remota possibilità di una proroga, tra una manciata di giorni, ossia dal 1° gennaio 2019, si parte con la fattura elettronica, obbligo introdotto dalla Legge di Bilancio 2018 al fine di contrastare l’evasione e le frodi in materia di IVA.
Un cambiamento avvenuto dopo un arco temporale di quasi 50 anni. Era infatti il 1972, l’anno della riforma fiscale che vide l’introduzione dell’IVA, quello in cui venne introdotto l’obbligo di emissione della fattura per tutte le operazioni soggette all’imposta. Dal 2019 il documento cartaceo “fattura” diverrà digitale e verrà creato mediante l’utilizzo di strumenti e procedure che lo renderanno, allo stato delle conoscenze e della tecnologia attuali, immodificabile. La fattura sarà quindi digitale e la stampa della fattura sarà solo una copia “di cortesia”.

Cosa cambierà in estrema sintesi per gli operatori economici?

La fattura diventerà, come detto, un documento informatico, in formato strutturato (XML), trasmesso in modalità telematica al Sistema di Interscambio (SDI) dell’Agenzia delle Entrate e recapitato tramite lo stesso mezzo al soggetto ricevente. La fattura elettronica, non sarà soltanto obbligatoria nel caso di operazioni tra soggetti Iva (operazioni B2B, cioè Business to Business), ma anche nel caso in cui venga effettuata da un operatore Iva verso un consumatore finale (operazioni B2C, cioè Business to Consumer), salvo l’esonero per alcune categorie di soggetti titolari di partita IVA (in regime dei minimi, in regime forfettario, i piccoli produttori agricoli), i quali però saranno esonerati soltanto dall’emissione di fattura elettronica, ma saranno in ogni caso interessati dalla ricezione delle fatture elettroniche sugli acquisti. I dati obbligatori da riportare nella fattura elettronica sono gli stessi che si riportano oggi nelle fatture cartacee, ma accanto a questi comparirà l’obbligo di indicazione dell’indirizzo telematico dove il cliente vuole che venga consegnata la fattura.

Cos’è il Sistema di Intescambio (SDI)?

Per capirci si tratta di una sorta di “postino” che, oltre a consegnare la fattura al destinatario, sottoporrà a preventiva verifica i dati indicati nella fattura, l’indirizzo telematico del destinatario. Lo SDI sarà il primo controllore delle fatture elettroniche: verificherà in via preliminare che il file trasmesso dal titolare di partita IVA contenga i dati minimi necessari e che la partita IVA delle controparte o il codice fiscale del cliente siano esistenti. Soltanto dopo aver superato questo controllo, la fattura verrà recapitata al destinatario e quindi potrà essere considerata effettivamente emessa.
E’ chiaro che sono ancora molte le difficoltà operative per i professionisti e le aziende, dovute principalmente al mancato rilascio degli aggiornamenti da parte delle softwarehouse e dalla necessità di dover familiarizzare con uno strumento completamente nuovo. E’ inoltre innegabile l’evidente aggravio che l’introduzione della fattura elettronica ha portato a tutti gli operatori, soprattutto in termini di costi: i nostri studi e le aziende sono stati fortemente impegnati, in questi ultimi mesi, a strutturarsi in modo da poter rispondere in maniera più efficiente e tempestiva alla sua introduzione.

L’avvio della fattura elettronica rappresenta indubbiamente un cambiamento epocale. Nonostante tutto, come categoria fortemente coinvolta, non possiamo che invitare alla calma nell’affrontare il nuovo adempimento. Ciò vale anche alla luce della dilatazione concessa nei tempi di emissione della fattura e dall’alleggerimento delle sanzioni, in caso di violazioni, previsto per i primi sei mesi del 2019 e già normato dall’Agenzia.
Nel confermare il nostro supporto a tutti gli operatori, e con l’auspicio che la fattura elettronica – considerato lo sforzo che ha comportato – possa costituire davvero un efficace strumento antievasione, vogliamo lanciare un messaggio positivo per il 2019: pur nelle difficoltà operative che ci troveremo ad affrontare, riteniamo che la fattura elettronica potrà, nel medio/lungo termine, agevolare lo scambio di dati tra le aziende, sia in termini di rapidità sia in termini di correttezza delle informazioni, con potenziali vantaggi verso i sistemi di controllo di gestione e finanza aziendale. Probabilmente è solo un tassello verso la digitalizzazione e verso un’avanguardia tecnologica estremamente qualificante per il nostro paese.
Belluno, lì 29 dicembre 2018

Michela Marrone – Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili della Provincia di Belluno

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