Monday, 21 January 2019 - 05:18

Sicurezza sul lavoro. Firmato l’accordo tra il Centro per la formazione e la sicurezza di Belluno e i carabinieri

Dic 15th, 2018 | By | Category: Riflettore, Società, Istituzioni

Belluno, 15 dicembre 2018 – Nella mattinata di oggi è stato sottoscritto un Protocollo d’intesa tra il CFS Centro per la Formazione e la Sicurezza di Belluno, con sede legale in Sedico (BL) via Stadio 11/A e il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, per la formazione dei carabinieri ispettori del lavoro nella cosiddetta “vigilanza Tecnica”, ossia l’attività ispettiva nei cantieri edili per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle “morti bianche”.

Il Protocollo, frutto di un’iniziativa del Reparto Speciale dell’Arma sull’intero territorio nazionale, autorizzata dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, per implementare le competenze dei carabinieri ispettori del lavoro nel controllo del rispetto della normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, è stato sottoscritto dal comandante del Gruppo Carabinieri Tutela Lavoro di Venezia – maggiore Gianfranco Albanese e dal presidente del CFS – Dario Pietro Tonin. Il Protocollo prevede, a titolo gratuito, per i carabinieri ispettori del lavoro operanti nell’intera provincia di Belluno, la frequenza di corsi di specializzazione sulla sicurezza sui luoghi di lavoro presso il CFS (dalla fusione dei due enti “Centro di Formazione Professionale Maestranze Edili” e “Comitato Paritetico Territoriale” avvenuta nel 2015), per rendere ancora più professionale e puntuale l’intervento dei carabinieri durante gli accessi ispettivi sui cantieri edili.

Il fenomeno degli infortuni sui luoghi di lavoro, secondo il maggiore Albanese, “è sempre diretta conseguenza della mancata applicazione della normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro ed è spesso correlato anche ad altre violazioni giuslavoristiche, talvolta di mera rilevanza amministrativa, che in realtà denotano la volontà di ottenere economie di spesa a scapito della sicurezza ed incolumità dei lavoratori.

Difficilmente chi impiega lavoratori edili “in nero” cura la loro formazione ed l’aggiornamento in materia di sicurezza, perché se li impiega in nero per non versare i contributi previdenziali cercherà a maggior ragione di risparmiare sulla sicurezza, per cui verosimilmente
non fornirà i dispositivi di protezione individuale, ovvero non formerà il personale né lo aggiornerà sui rischi e sulla prevenzione nel cantiere.

Per questo il Comando Carabinieri Tutela del Lavoro da anni promuove queste collaborazioni con i Comitati Paritetici Territoriali per implementare i controlli e prevenire gli infortuni attraverso la garanzia dell’applicazione della normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro”. “La Provincia di Belluno statisticamente è ancora virtuosa, a riscontro anche dell’impegno degli organismi paritetici territoriali per la formazione e l’aggiornamento dei lavoratori”.

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