Wednesday, 12 December 2018 - 04:47

Autonomia. A Belluno le deleghe su Genio Civile e Servizi Forestali. De Menech: «Basta attendismi. Si può fare a saldo zero». Reolon: «La Giunta regionale in preda alla confusione»

Dic 5th, 2018 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Roger De Menech, deputato Pd

Belluno, 5 Dicembre 2018 _ «Se per la Regione l’autonomia fosse un tema serio, la giunta avrebbe già trasferito gran parte delle deleghe alla Provincia di Belluno. Invece vedo che si continuano a produrre molte parole e nessun atto amministrativo concreto». Il deputato bellunese Roger De Menech commenta le dichiarazioni del presidente della giunta Luca Zaia sul percorso dell’autonomia bellunese.

«In un momento come questo, dopo l’uragano che ha travolto il nostro territorio a fine ottobre, la Regione avrebbe già potuto e aggiungo dovuto trasferire a Belluno tutte le deleghe relative al Genio Civile e ai servizi forestali. Avrebbe avuto un significato forte non solo di vicinanza alle popolazioni colpite, ma di presa in carico delle difficoltà in cui versano gli enti locali. Si poteva fare ieri, e non si è fatto. Fra l’altro è possibile trasferire le deleghe a saldi invariati. Il che vuol dire che se la Regione spende 100 per quei servizi, trasferisce tutto il personale, i mezzi e le tecnologie e assegna il medesimo bilancio alla Provincia di Belluno. Non c’è nulla da aspettare».

Legare l’autonomia provinciale al percorso del Veneto «è un volgare trucchetto per non fare nulla», aggiunge il portavoce del Partito democratico bellunese, Ernesto Reolon. «Tutto quello che arriva dal nazionale si aggiunge, ma intanto si vada avanti, anche sulla scorta della legge 25. Noto però la grande confusione che regna in Regione: un giorno propongono la ferrovia, la settimana dopo il prolungamento dell’autostrada. Intanto la giunta Zaia non mette un solo euro per fare fronte ai danni dell’uragano a Belluno e scarica tutte le responsabilità sul governo amico, facendo un gioco delle parti che è il peggio dei teatrini politici degli ultimi venti anni».

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