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Finanziaria regionale. Fracasso (PD): “In 300 pagine di Defr non una riga sull’alluvione. Che fine ha fatto il residuo fiscale”? Bisato: “Da Zaia tante belle parole. Atti concreti, zero”

Nov 28th, 2018 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Stefano Fracasso – consigliere regionale Pd

“Ci vuole un Piano Marshall per le foreste, dice il presidente Zaia, eppure nel Defr, Documento di Economia e Finanza Regionale, su 303 pagine non c’è una sola riga. Come se il 29 ottobre non fosse successo niente. È inconcepibile che a distanza di un mese dal disastro, nel bilancio non sia stato messo un euro. E con quali risorse lo facciamo il Piano Marshall?”.

L’ha ribadito oggi pomeriggio il capogruppo del Partito Democratico Stefano Fracasso nella sua correlazione sul Defr in Consiglio regionale.

“In una situazione straordinaria serve un bilancio straordinario. E dire chiaramente cosa vogliamo fare per la montagna. Dovevamo andare sulla Marmolada per questo, non per i confini, perché dei confini gli uragani se ne fregano. Abbiamo proposto un contributo solidarietà, su cui la maggioranza ha subito alzato le barricate. E l’accensione di un mutuo? È singolare che si trovino 300 milioni dalla mattina alla sera per un concessionario che non è in grado di finire una strada e non 70 per le popolazioni e i territori montani”.

Nel corso della relazione il capogruppo del Partito Democratico ha evidenziato che in Veneto “cresce la ricchezza complessiva, ma anche le disuguaglianze. Evidentemente non sono state messe in campo azioni per ridurre il divario tra chi ha troppo e chi troppo poco. E così la forbice continua ad allargarsi”.

Fracasso si è poi soffermato sull’autonomia: “Rispetto agli scorsi anni, nell’ambito dell’attuazione dell’autonomia differenziata, è scomparso il capitolo dedicato al residuo fiscale, nonostante un referendum e la chiamata alle urne di milioni di veneti e i continui slogan. Il residuo fiscale e i nove decimi sono ‘desaparecido’. L’autonomia è diventata ostaggio delle stanze segrete dei ministeri. Ci dicano perché non si va avanti e quali sono i punti critici mettendo fine alla barzelletta degli annunci”.

«Invito ogni veneto a osservare come la Regione sta trattando la montagna e il Bellunese in particolare in questi giorni. Dopo tante belle parole, una serie di foto opportunity del presidente Zaia con la pettorina della protezione civile e molto paternalismo la giunta regionale presenta una legge di bilancio dove non è previsto lo stanziamento di neppure un euro per fare fronte al miliardo di danni causato dal maltempo».

Alessandro Bisato – Segretario regionale Pd

Il segretario regionale del Partito democratico, Alessandro Bisato, addebita direttamente al presidente «la totale mancanza di atti concreti, minimamente coerenti con le affermazioni fatte da Zaia nelle scorse settimane. Mi sembra viva dentro a un gigantesco spot pubblicitario di se stesso. Del resto non credo sia un caso che mentre il Consiglio regionale discute la legge finanziaria del 2019, lui sia in Giappone».

In questo comportamento, conclude Bisato, «ravvedo una profonda mancanza di rispetto per tutte le persone che hanno subito danni e ancor di più per le migliaia che in queste settimane si sono spese per aiutare le popolazioni colpite. È proprio vero, i veneti e i montanari devono essere più bravi degli altri per sopravvivere, anche perché la prima istituzione che dovrebbe aiutarli, cioè la Regione ha deciso di abbandonarli, ancora una volta».

 

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