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Decreto Genova. Silvia Benedetti: “Sullo spargimento dei fanghi tante bugie”

Nov 24th, 2018 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Silvia Benedetti, deputato

“Sull’articolo 41 del Decreto Genova, che dovrebbe normare lo spargimento dei fanghi da depurazione sui campi, si continuano a dichiarare falsità, sfruttando la difficoltà di comprensione della materia per i non addetti ai lavori”.

Lo dichiara Silvia Benedetti, deputato  (Gruppo Misto-Maie Movimento associativo italiani all’estero).

Infatti la norma aumenterebbe i limiti di idrocarburi pesanti C10 a C40 di 20 volte per quanto riguarda i fanghi di depurazione sia civili che industriali che possono essere sparsi sui suoli agricoli.

“Il collega del Movimento 5 Stelle Zolezzi” spiega la deputata, “afferma che finalmente il governo ha deciso di affrontare questa problematica. Peccato si tratti di una bugia: la normativa nel decreto legge Genova è di fatto un copia-incolla del “Decreto Galletti”, fermo alla Conferenza Stato-Regioni prima di essere approvato. Trovo curioso, pertanto, che si critichi il governo precedente per una norma sostanzialmente uguale: o la norma andava bene anche se scritta da manine del PD, oppure quella che si sta approvando è una bruttura”

“La norma permette di spandere su tutto il territorio nazionale i fanghi di depurazione con una percentuale di idrocarburi di 1.000 milligrammi per chilo di sostanza tal quale. La misura aul tal quale, a differenza della misura sulla sostanza secca, non consente misurazioni precise e quindi non è facilmente verificabile il rispetto dei limiti stessi. Il paradosso è che questa norma sarebbe stata inserita nel DL Genova, per l’emergenza dettata da una sentenza del Tar della Lombardia. Pochi giorni fa la Regione Lombardia ha vietato per l’anno campagna 2018/19 l’impiego per uso agronomico dei fanghi da depurazione in 170 Comuni del territorio regionale.”
“Un Governo responsabile, invece di scrivere una norma che si limita ad affrontare un’emergenza e lascia aperta diverse criticità, avrebbe intrapreso un cammino di studio della materia, agendo con una visione a 360° e proiettata al futuro della questione”, termina Benedetti.

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