Sunday, 15 September 2019 - 20:08
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“Belluno, una città. Il nuovo secolo, la guerra”. Aperta la mostra a Palazzo Crepadona

Nov 23rd, 2018 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

“Belluno, una città. Il nuovo secolo, la guerra”: questo il titolo della mostra documentaria multimediale inaugurata oggi al secondo piano di Palazzo Crepadona, a cura dell’Archivio Storico del Comune di Belluno.
La mostra raccoglie documenti, materiali, fotografie e testimonianze della Belluno che dalla fine dell’800 ha visto la fine della Belle époque, per passare alla Grande Guerra, all’occupazione austro-tedesca e alla liberazione.
«È una mostra doppiamente importante: – spiega l’assessore alla cultura, Marco Perale da un lato, mostra il periodo della prima guerra mondiale raccontando non il fronte, come da tradizione, ma la vita e il cambiamento della città; dall’altra, si vede Belluno raccontata dai “civili”, dai residenti”, e dagli occupanti austriaci e tedeschi. Per la prima volta, in occasione della Grande Guerra, la nostra città viene immortalata dai fotografi, e questa è una testimonianza importante del significato che quel periodo storico ha avuto per la nostra città, per l’Italia e per l’Europa».
«Questa mostra è incentrata per la maggior parte su materiale custodito dall’archivio storico comunale – spiega Orietta Ceiner, responsabile dell’Archivio Storico del Comune di Belluno e ideatrice della rassegna – e può contare ance su alcuni prestiti da parte di privati cittadini; inoltre, un’intera parte della mostra è dedicata alla raccolta fotografica di Pietro De Cian, recentemente acquistata dal Comune di Belluno».
La mostra conta oltre 300 documenti originali dell’epoca e presenta alcuni totem multimediali dedicati a Belluno e all’ “an de la fan”, quello dell’occupazione tra il 1917 e il 1918.

«Attraverso i documenti in esposizione, raccontiamo Belluno e la guerra visti con gli occhi delle persone che erano rimaste in città. – illustra Monica Frapporti, che con Stefano De Vecchi e Orietta Ceiner ha seguito l’ideazione e la realizzazione della mostra – È una mostra che può essere visitata seguendo il percorso generale, ma che lascia spazio anche agli studiosi e ai curiosi di approfondire aspetti particolari della vita di quegli anni attraverso una mole importante di documenti e di fotografie».

La mostra è visitabile fino al 20 gennaio 2019 nei seguenti orari: martedì e giovedì dalle 15.00 alle 18.00; mercoledì, venerdì, sabato e domenica: dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00. Resterà chiusa tutti i lunedì; il 24, 25 e 31 dicembre 2018 ed il 1 gennaio 2019.
La cura dell’allestimento, grafica e multimedia è di Stefano De Vecchi; le ricerche archivistiche e i testi sono di Orietta Ceiner, Stefano De Vecchi, Monica Frapporti, Manuela Maggini, Toni Sirena; la scelta del materiale fotografico di Renzo Bogo e con il contributo multimediale di Corrado Pasquotti. Drammatizzazioni di Guido Beretta.

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