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Presentato a Padova “INN Veneto”. Donazzan: “Stanziati 3,5 milioni per 14 progetti e 55 borse di studio per favorire il ritorno dei cervelli in fuga

Nov 22nd, 2018 | By | Category: Cronaca/Politica, Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina

Elena Donazzan – Assessore regionale

Venezia, 22 novembre 2018  –  A Padova oggi, presso lo spazio BUH 12, si è tenuto il meeting di presentazione del progetto “INN Veneto” voluto dalla Regione del Veneto per affrontare il tema della cosiddetta “fuga dei cervelli” (brain drain), sostenendo la realizzazione di pratiche di innovazione sociale che perseguono il duplice obiettivo di contrastare la disoccupazione e di incrementare la competitività del sistema socio-economico regionale.

“Con il provvedimento di approvazione dell’iniziativa ‘INN Veneto – Cervelli che rientrano per il Veneto del futuro – Progetti di innovazione sociale’ abbiamo stanziato 3,5 milioni di euro per 14 progetti, dai quali deriveranno 55 borse di rientro”, fa presente l’Assessore Regionale all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro Elena Donazzan. “Lo scopo è quello di attirare sul territorio regionale eccellenze provenienti da diversi ambiti e favorire la mobilità, lo scambio e la permanenza di alte professionalità che intendono rientrare nelle nostre imprese e nelle nostre università dopo un periodo di permanenza all’estero”.

I 14 progetti valutati sono così suddivisi:
– 3 progetti afferiscono alla linea Brain exchange per la crescita del territorio che ha la finalità sostenere processi di innovazione sociale e sviluppo sostenibile aumentando gli investimenti in ricerca e sviluppo, attraverso il ricorso a figure altamente qualificate che, con le competenze acquisite dopo un periodo di permanenza all’estero, possono contribuire allo sviluppo dell’intero sistema socio-economico regionale.
– 5 progetti fanno parte della linea Idee per il Veneto che si propone di sostenere la competitività del territorio regionale favorendo processi di contaminazione da parte di start-up innovative che intendono avere un impatto positivo sulla società, perseguendo la creazione di valore condiviso per la collettività.
– 6 proposte progettuali appartengono alla linea Eccellenze arti e mestieri cha ha la finalità di realizzare progetti innovativi a sostegno dello sviluppo creativo ed artistico del Veneto, attraverso la creazioni di reti, che avvalendosi della collaborazione di diverse professionalità, possano dare vita a spazi ibridi in grado di coniugare produzione e fruizione creativa ed artistica, con altre funzioni legate al lavoro, al tempo libero, all’inclusione sociale.

“Sentiamo ogni giorno parlare di cervelli in fuga, di questo che è visto e percepito giustamente come un impoverimento del nostro territorio – continua Donazzan – noi a questi cervelli vogliamo rivolgere un messaggio chiaro: il Veneto è pronto a riaccoglierli. I progetti approvati favoriranno una contaminazione tra l’economia veneta e le start-up che, nate all’estero dal genio di veneti o di italiani, ora possono tornare per arricchire il nostro tessuto produttivo territoriale”.

Le 55 borse di rientro, per un importo pari a 656.700 euro, avranno infatti lo scopo di attirare sul territorio regionale eccellenze provenienti da diversi ambiti e favorire la mobilità, lo scambio e la permanenza di alte professionalità che intendono rientrare dopo un periodo di permanenza all’estero o intendono realizzare periodi di lavoro in Veneto. Le borse intendono, inoltre, promuovere collaborazioni di ricerca, permettere lo scambio e la contaminazione di buone pratiche già esistenti, favorire lo sviluppo di interventi di innovazione sociale e culturale, promuovere progettualità congiunte tra professionalità diverse in grado di contribuire allo sviluppo socio-economico dell’intero territorio regionale.

 

Questi che seguono sono i progetti più significativi valutati nell’ambito dell’iniziativa INN Veneto

Linea Brain exchange per la crescita del territorio:
– un progetto che intende coadiuvare l’Associazione Culturale Padua Tech Station nell’implementare l’importazione in territorio veneto dell’idea alla base della scuola di coding belga MolenGeek. La scuola MolenGeek si prefigge l’obiettivo di incubare start-ups in grado di offrire servizi digitali alle imprese ed alle persone partendo dalla formazione delle persone in ambito digitale per consentirne la crescita delle competenze e delle capacità connesse al loro uso. Tali capacità potranno, idealmente, essere investite al servizio delle imprese, la cui ricerca di profili formati digitalmente è costante, o, appunto, nella creazione di start-up e quindi in iniziative di autoimprenditorialità. In territorio veneto Padua Tech Station creerà l’humus affinché il progetto MolenGeek possa svilupparsi offrendo molteplici ricadute positive: rientro di competenze di alto livello e specifiche nel territorio veneto che possano disseminare esperienze e know-how, accrescimento della diffusione delle tecnologie informatiche, formazione di persone negli ambiti attualmente tra i più richiesti dalle aziende, circolazione di persone, idee, stimoli, suggestioni di applicazioni in campo digitale (brain exchange – brain circulation).
– un’altra proposta intende applicare l’etica hacker per la trasformazione delle comunità locali. L’etica hacker si fonda sui principi di: condivisione, apertura, decentralizzazione, libero accesso alle tecnologie informatiche, miglioramento del mondo. Due imperativi di tale modello culturale sono: hands on (sporcarsi le mani) e radical collaboration (agire in comunità).

Linea Idee per il Veneto:
– un progetto che applica le sempre più diffuse formule del gaming ad un corposo ciclo di hackathon che sfidano nuovi start-upper e aspiranti innovatori sociali a ideare e prototipare idee innovative e imprenditoriali per rispondere a 5 sfide cruciali per la società e l’economia del Veneto: Spreco alimentare, Made in Veneto, Aging, Recycling, Trasporti. Il progetto adotta una strategia basata sulla gamification: è costruito come un reality il cui obiettivo è attrarre e consolidare in Veneto imprenditori e startup innovative a forte vocazione sociale; per fare ciò costruisce dei contesti competitivi e cooperativi. Un significativo numero di social hackathon è la strategia che il progetto adotta per coinvolgere un gruppo di imprenditori veneti a fare da giurati e coach di nuovi start-upper e aspiranti imprenditori che si sfideranno per prototipare idee innovative di business volte a rispondere alle sfide sociali che il progetto ha individuato come terreno dell’innovazione sociale.

Linea Eccellenze arti e mestieri:
– un progetto che interviene attivamente a livello locale, con attività di recupero dei luoghi attraverso una rigenerazione e restituzione al territorio sotto forma di laboratori dell’innovazione e della creatività agendo su 4 ex spazi di lavoro con forte memoria storica per il territorio; con la consapevolezza che la creatività può trasformare gli ambienti di vita e il paesaggio, generando città e luoghi più inclusivi e accoglienti. Insieme, Creatività e Innovazione permettono di creare nuove opportunità in grado di contrastare l’importante fenomeno della “fuga di cervelli”.
– una proposta per favorire la nascita di un polo di attivazione stabile “across the pond”. Il polo creerà occasioni nel territorio regionale e aumenterà – anno dopo anno – le collaborazioni, le occasioni di scambio, la progettazione cooperativa di iniziative, il confronto e la ricerca tra diversi soggetti in possesso di elevate competenze, perché possano generare modelli innovativi ed ibridi di fruizione, nell’ottica di circolarità e sostenibilità dell’economia. Si lavorerà per attivare dei percorsi di scambio a lungo termine tra l’area metropolitana di Vancouver e le varie città della Regione Veneto coinvolte nel progetto, agendo da primo stimolo scatenante per un effetto moltiplicatore. I partecipanti veneti al progetto potranno beneficiare dell’expertise dei diversi esperti coinvolti nelle masterclass, che porteranno un know how di alto profilo.
– un’ulteriore proposta intende lavorare sul tema dell’innovazione sociale in chiave di rigenerazione territoriale, puntando sul meccanismo delle residenze d’artista per sviluppare una riflessione sulle strategie di riuso creativo di spazi industriali come opportunità di crescita socio-culturale ed economica del territorio. Si colloca nell’area della prima industrializzazione veneta legata al settore tessile, ossia la zona di Schio nel Vicentino e ruota attorno a due realtà importanti, sia storicamente che socialmente, della scena culturale scledense: da una parte la Fondazione Teatro Civico di Schio nata nel 1993 proprio dall’esperienza di un percorso partecipato di “restituzione” alla comunità locale. Dall’altra parte Fabbrica Alta, luogo simbolico di Schio dove già si è cominciato ad avviare un percorso di rigenerazione culturale grazie ad un progetto promosso dal Comune di Schio (assieme alla Fondazione Teatro Civico)

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