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Ddl anticorruzione. D’Incà (M5S): “Corruzione, fenomeno endemico che alimenta mercati illegali, distorce la concorrenza e costa alla collettività prezzi altissimi”

Nov 22nd, 2018 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Federico D’Incà, deputato Questore della Camera dei deputati, commenta il Ddl spazza corrotti. “La maggioranza, come promesso dal M5S in campagna elettorale, sta portando avanti una grande operazione di rafforzamento delle misure per contrastare la corruzione nella PA – dichiara il deputato del Movimento 5 Stelle – Con il provvedimento approvato in prima lettura alla Camera si segna un grande punto per combattere i reati contro la Pubblica Amministrazione”.

“I recenti fatti di cronaca riportati dalla stampa e dai media in questi ultimi giorni nel Nordest – commenta D’Incà – rilevano sempre più come la corruzione sia un fenomeno endemico che alimenta mercati illegali, distorce la concorrenza, costa alla collettività un prezzo elevatissimo sia in termini economici, sia sociali”.

“Le misure previste nel Ddl spazza corrotti – prosegue il deputato bellunese – recepiscono peraltro alcune raccomandazioni rivolte al nostro legislatore da organismi internazionali, quali l’OCSE e che hanno incontrato il favore del presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone, in particolare quelle in materia di rafforzamento delle pene accessorie, come ad esempio il famoso Daspo, la confisca in caso di prescrizione e l’introduzione dell’agente sotto copertura”.

“Il provvedimento amplia il catalogo dei reati alla cui condanna ne consegue l’incapacità di contrattare con la PA – spiega il parlamentare del Movimento 5 Stelle – Si prevede una maggiore afflittività delle pene accessorie per alcuni reati commessi contro la PA, si inaspriscono le pene a carico dei pubblici ufficiali per il reato di corruzione nell’esercizio della funzione e si innalza la pena massima per il traffico di influenze illecite”.

“La corruzione è un cancro per il nostro Paese che dobbiamo combattere con tutte le nostre forze – conclude D’Incà – Il Ddl spazza corrotti serve proprio a rafforzare la lotta alla corruzione perché in Veneto non si verifichino mai più casi vergognosi come il Mose o i fatti di corruzione legati all’ex presidente Galan”.

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