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Insegnanti di sostegno: metà degli studenti disabili veneti senza docente. Interrogazione dell’onorevole De Menech al ministro dell’Istruzione

Nov 20th, 2018 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore, Scuola

Roger De Menech, deputato Pd

Belluno, 20 Novembre 2018 _ Il Ministero dell’Istruzione è chiamato a intervenire per superare la carenza di insegnanti di sostegno che si sta verificando in Italia e in particolare in Veneto. Con un’interrogazione, il deputato Roger De Menech ha ricordato al ministro che «mentre gli alunni delle scuole in Veneto continuano a diminuire (-6.616 nel 2019 rispetto al 2018), cresce la quota di quelli che necessitano di un insegnante di sostegno (+489) e di disabili gravi (+813). Di conseguenza aumentano anche i posti per insegnanti di sostegno (+574); è indispensabile che le famiglie dei ragazzi con disabilità possano rapportarsi fin dall’inizio del percorso scolastico con persone formate e che garantiscano all’alunno continuità didattica; in Veneto il cinquanta per cento dei 16.913 alunni disabili sta frequentando le lezioni con docenti senza specializzazione».

Anche per il Bellunese la situazione è tutt’altro che rosea: «negli istituti scolastici bellunesi, quest’anno, sono circa 800 i ragazzi con disabilità iscritti e per loro il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca ha disposto la presenza di 361 docenti appositamente specializzati; all’inizio delle lezioni duecento di queste cattedre erano ancora scoperte; dopo una settimana mancavano ancora all’appello più di cento docenti di sostegno; le immissioni in ruolo, svolte dall’ufficio scolastico territoriale, non sono servite a coprire il fabbisogno degli istituti bellunesi. Tra graduatorie a esaurimento e graduatorie da concorso, non si è riusciti a trovare tutti gli insegnanti necessari; i dirigenti hanno dovuto così chiamare e assegnare gli incarichi di supplenza fino a giugno 2019 in base alle graduatorie di istituto, e pertanto a docenti senza specializzazione, o a personale non inserito in graduatoria».

Uno dei principali problemi, ribadisce De Menech è che «i pochi posti disponibili presso l’università di Padova e la sede decentrata di Verona in scienze della formazione primaria (da cui si accede ai corsi di specializzazione) coprono meno della metà del turn over per pensionamento».

Il ministro ha risposto che provvederà a un piano assunzioni di insegnanti nel medio e lungo termine.

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