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Uno, nessuna, centomila. Giovedì ore 20.30 a Limana

Nov 18th, 2018 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Giovedì 22 novembre alle ore 20.30 nella Sala Nocivelli in via Ruggero Fiabane, 3 (Sala polifunzionale, ingresso dietro la nuova biblioteca) a Limana, va in scena lo spettacolo teatrale “Uno, nessuna, centomila”  di Matàz Teatro con Marco Artusi e Evarossella Biolo. L’iniziativa cade in occasione del 25 novembre “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”.

Evarossella Biolo

Si tratta di una serie di racconti e di dati per riflettere riguardo alla dolorosa realtà della violenza sulle donne.

Parlare di violenza è sempre una “violenza”. Ma è importane parlarne: è importante non rimuovere, è importante continuare a riflettere.

E le violenze hanno un tratto in comune: sono consumate da un forte su un debole e riguardano l’umanità intera perché, prima o poi, tutti potremmo trovarci in posizione di debolezza, donne, uomini, bambini…

I testi che proponiamo in questa serata riguardano violenze perpetrate ai danni di donne.

Alcune delle violenze narrate sono quasi impercettibili, quasi fatichiamo a definirle violenze e le troviamo addirittura comiche; altre ci fanno salire una rabbia che non ha nome.

Uno: un uomo, un popolo, un’idea.

Nessuna: voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case… considerate. (P. Levi)

Centomila: nessun’uomo è un’isola… perciò non chiedere mai per chi suona la campana… (J. Donne)

Evarossella Biolo

Laureata in Sc. dell’Educazione e Dottoressa in Sc. Storiche specializzata in ricerche su teatro e territorio.

Attrice professionista e formatrice.

Nell’ambito del teatro si è formata principalmente con Eugenio Allegri, Carlos Alsina, Enrico Bonavera, Cristina Pezzoli sul lavoro d’attore.

Ha approfondito per diversi anni il clown con alcuni insegnanti della scuola francese di stampo lecoquiano tra cui Giovanni Fusetti, Paola Coletto, Ted Kaijser, Andres Casaca.

Ha costantemente lavorato sul corpo approfondendone le possibilità espressive con la danza di Carolin Carson, attraverso il teatro-danza e il canto con la compagnia il Balletto Civile diretto da Michela Lucenti e, negli ultimi anni, con il danzatore butoh Atsushi Takenouchi.

Ha approfondito il lavoro sul racconto e sulla scrittura con Laura Curino, Roberto Anglisani ma soprattutto con Ascanio Celestini e Giuliana Musso, due artisti che uniscono ricerca e teatro, seguendoli e studiando anche da un punto di vista accademico il loro approccio.

Collabora con l’Università di Padova (Dipartimento di Geografia): l’ambito di ricerca è il teatro e le relazioni con il territorio.

Fa parte di Manonuda Teatro. Manonuda Teatro è un contenitore nel quale sviluppano i propri progetti, in costante dialogo e confronto ma in autonomia, il danzatore e formatore Alberto Cacopardi e l’attore e formatore Mirco Trevisan.

Ha collaborato con La Piccionaia-I Carrara al progetto di compagnia giovane La Piccionaia-Tradimenti, con la quale ha prodotto spettacoli sia come attrice sia come ideazione e regia.

Produce spettacoli di clown con il C’art (Castelfiorentino – FI) e di teatro con Matàz (Dueville – Vicenza).

In ambito formativo si occupa di racconto a diversi livelli: sia con professionisti che all’interno di scuole e progetti di teatro sociale. Il filo conduttore è la persona, posta al centro del percorso: fare teatro è un’occasione di scambio e di messa in gioco che non può risolversi nella costruzione di forme estetiche.

Marco Artusi

Attore, regista e formatore teatrale.

Inizia il proprio percorso artistico con la danza, studiando sia la forma classica che quelle più contemporanee e lavorando in seguito con diverse compagnie: Compagnia Comini, compagnia ErAcquario, Tanzprojekt di München.

Nel contempo si avvicina al teatro interpretando parti in maschera di commedia dell’arte in cui può mettere a frutto le proprie abilità acrobatiche.

Nel 1989 viene ammesso alla scuola di Teatro dello Stabile di Genova dove si diploma nel ’92.

Partecipa ai saggi di fine anno per le regie di Annalaura Messeri.

Dal 1992 collabora come attore con la compagnia “La Piccionaia – I Carrara” di Vicenza (con registi come Armando Carrara, Marcello Bartoli, Enrico Bonavera, Mirko Artuso, Tonino Conte, Antonella Cirigliano, Flavio Albanese, Ketty Grunchi, Maril Van Den Broek).

La struttura e la storia della compagnia vicentina, sorta attorno alla famiglia d’arte, gli permettono di mettersi alla prova in innumerevoli messinscene e in diversi ruoli, e in seguito di proporre anche proprie regie soprattutto nell’ambito del teatro ragazzi (Barbablù, Un aquilone Viola, L’impaziente Orlando, Arrabbiati).

Segue laboratori di formazione e approfondimento del mestiere dell’attore con diversi docenti fra cui: Yoshi Oida, Antonella Cirigliano, Enrico Bonavera, Mirko Artuso e per il clown con Maril Van Den Broek.

Sua la regia de “La seconda sorella” su testo di F. Bertozzi che vince il premio Palcoscenico 2004 di Bassano Operaestate 2004.

Dal 2002 collabora, con l’incarico di regista e direttore artistico, con il gruppo sloveno di teatrodanza “Skysma” col quale nel 2005 vince il premio Župančič con lo spettacolo “Pogon”.

Nel 2014 fonda assieme ad altri suoi colleghi “Matàz teatro” per il quale firma la regia de “Le allegre comari”.

Nel 2013 lo spettacolo “Corpo in affitto”, di cui cura la regia, è finalista al premio Off del Teatro Stabile del Veneto.

È aiuto regia di Natalino Balasso ne “La cativìssima” produzione Teatro Stabile del Veneto 2015.

Affianca all’attività di palcoscenico anche quella d’insegnante di teatro ed educatore teatrale nelle scuole. Come educatore teatrale ha lavorato anche nel carcere di Vicenza.

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