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Nuovo stabilimento Unifarco a Pra’ Magri. Via libera dalla commissione urbanistica. Frison: Si tratta di un intervento altamente qualificante, che riduce il consumo del suolo e riqualifica l’area con un progetto di qualità

Franco Frison, assessore

La commissione urbanistica, riunitasi ieri sera a Palazzo Rosso, ha valutato positivamente lo studio di fattibilità per la realizzazione di un nuovo stabilimento in località Pra’ Magri, lungo Via del Boscon, vicino agli spazi un tempo occupati da Antico Cadore.
A realizzare il nuovo centro di lavorazione e ricerca sarà Unifarco, azienda leader nella produzione e ricerca farmaceutica.

«Quell’area è interessata da un Piano Urbanistico Attuativo risalente al 2012 e non ancora realizzato. – spiega l’assessore all’urbanistica, Franco Frison – Il PUA è però stato rivisto e, al posto dei 10 lotti inizialmente previsti, verrà realizzato un unico stabilimento».
Il progetto è ancora in fase preliminare e sta iniziando l’iter di raccolta dei pareri di tutti gli enti interessati, per poter poi procedere all’elaborazione del progetto definitivo.
«Si tratta di un intervento altamente qualificante, che riduce il consumo del suolo e riqualifica l’area con un progetto di qualità», commenta Frison.

Jacopo Massaro, sindaco di Belluno

Soddisfatto per l’esito della commissione anche il sindaco, Jacopo Massaro: «Questo intervento ha un valore importantissimo per la nostra città e l’intero territorio. – commenta – Innanzitutto, si recupera un’area degradata restituendola ai cittadini e alle imprese, e questo è uno degli obbiettivi che abbiamo sempre perseguito come amministrazione; si realizza un progetto di alto livello architettonico che non consuma ulteriore suolo, ma anzi ne libera. Soprattutto, si creano nuove occasioni di lavoro qualificato per i nostri giovani laureati: parliamo di ricerca, di chimica, di marketing, di farmaceutica, di sviluppo nel settore dell’industria non pesante. È un ulteriore passo per la crescita economica per il nostro territorio e una opportunità contro lo spopolamento e la fuga dei giovani bellunesi dalla provincia».

«Quello di ieri in commissione è stato solamente il primo passo di un percorso certamente articolato, – conclude Frison – ma abbiamo risposto in tempi ristretti per dare un segnale a chi intende lavorare e sviluppare economia nel Bellunese».

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