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Domenica al Comunale di Belluno va in scena Cappuccetto Rosso, regia, scene e luci di Michelangelo Campanale

L’eccellenza artistica del Teatro per le Nuove Generazioni arriva a Belluno per la stagione Comincio dai 3 – Famiglie a Teatro – domenica 18 novembre alle ore 17 al Teatro Comunale di Belluno con il grandioso “Cappuccetto Rosso” di Michelangelo Campanale, uno spettacolo di grande impianto scenico e visivo che solo in grande palco quale quello del Comunale poteva dispiegare la sua straordinaria forza evocativa all’insegna della bellezza.

C’era una volta e c’è ancora… un lupo, un lupo che si prepara a cacciare. Qualunque animale del bosco può andar bene ma la sua preda preferita è Cappuccetto Rosso. Come in un sogno ricorrente o in una visione, cura ogni dettaglio della sua cattura: un sentiero di fiori meravigliosi è l’inganno perfetto. Questo però gli costerà la vita. Così è scritto, da sempre, in questo show che chiamiamo vita, egli non è soltanto un lupo, ma il LUPO, che non vince… ma non muore mai.

Il visionario Michelangelo Campanale dirige un gruppo di danzatori-acrobati affrontando la più popolare tra le fiabe: Cappuccetto Rosso, che arriva da lontano e, grazie alla scrematura del tempo, racconta argomenti legati alla vita, in maniera semplice, ma esatta.

Le relazioni tra i personaggi e la dinamica della storia si rivelano sulla scena attraverso il corpo, il linguaggio non parlato, ispirato all’immaginario dei cartoni animati di inizio ‘900; le luci, i costumi e le scene si compongono in una danza di simboli, citazioni pittoriche (Goya, Turner, Bosch, Leonardo da Vinci), che ridisegnano la fiaba con la semplicità di ciò che vive da sempre e per sempre.

Uno spettacolo imprevedibile, innovativo e dinamico, “capace di sfiorare le paure, attraversarle per poi la-sciarle andare, sapendo che occorre conviverci perché il lupo cattivo non muore mai”.

È proprio la paura il tema dello spettacolo, che il regista tratta con ironia e delicatezza, oggi l’educazione contemporanea educa i bambini ad attenuare o a nascondere la paura, ed è grazie alla fiaba, più di qualsiasi altro genere narrativo, che oggi è ancora possibile raccontare la paura, che viene proiettata sui personaggi cattivi, perché la fiaba non cela la cattiveria degli uomini, dei mangiatori di bambini o perfino dei genitori.

Il vero protagonista della nostra storia, quindi, è il LUPO, che ci invita ad entrare nella sua tana, con i suoi modi eleganti e garbati, ci chiede di metterci nei suoi panni di animale affamato, che ha deciso che Cappuccetto Rosso è sua preda.

Nella sua eterna caccia a Cappuccetto Rosso, il lupo ci aiuta a scoprire che cos’è la paura e quali forme mutevoli può assumere. “La paura ci accompagna per tutta l’esistenza e quando non diventa più forte della vita stessa, scopriamo che invece è elemento salvifico dell’istinto primordiale per la sopravvivenza”.

Michelangelo Campanale ha scelto di mettere al centro della storia il punto di vista del lupo, e con tale scelta ha ribaltato la prospettiva e ha reso lo spettacolo estremamente originale, ha saputo inoltre coniugare gli elementi delle favole classiche con le tecniche ed i linguaggi contemporanei.

L’essenzialità della scenografia, la musica e gli effetti scenici e le luci contribuiscono ad esaltare i momenti della narrazione rendendola forte e incisiva.

Lo spettacolo utilizza diversi linguaggi, dal teatrodanza alle arti visive, dal cinema ai film di animazione, il regista attraversa i confini delle varie discipline artistiche creando un tutt’uno e il risultato è una narrazione di immagini, fatta di esempi e repertori di verità e bellezza e di linguaggio non parlato, che si sposa perfettamente con la dimensione evocativa degli eventi simbolici delle fiabe.

Lo spettacolo ha vinto il Premio Infogiovani 2018, 13° concorso Young&Kids, organizzato nell’ambito della 27a edizione del Festival internazionale del Teatro (FIT) e ha vinto la dodicesima edizione di Festebà 2018.

Prossimi appuntamenti:

Il 16 dicembre 2018 ci aspetta l’indimenticabile PINOCCHIO – il burattino ribelle, simpatico, impertinente e ingenuo che vuole diventare una persona in carne ed ossa che ancora una volta vivrà innumerevoli avventure, armato di curiosità e voglia di scoprire, ma non in un mondo qualsiasi!

A seguire il 20 gennaio 2019 STORIA DI UN PALLONCINO Con la testa tra le nuvole, con i piedi per terra di e con Silvano Antonelli, artista particolarmente amato dal pubblico, con uno spettacolo tenero e poetico, dedicato ai più piccoli, che ci parla di voglia di libertà e senso di responsabilità.

Ancora il 10 febbraio 2019 OGGI. FUGA A QUATTRO MANI PER NONNA E BAMBINO che affronta con delicatezza e lievità il tema della solitudine dell’anziano nella nostra società. Sulle note di Rhapsody in Blue di Gershwin nasce la storia di un incontro speciale: quella di due generazioni lontane che si prendono per mano e, in una notte di luna, iniziano a camminare insieme…

Infine il 10 marzo 2019 ci aspetta una delle fiabe più celebri, IL GATTO CON GLI STIVALI in cui un mugnaio, ormai vecchio, decide di lasciare mulino e asino ai due figli maggiori, e al più piccolo, non avendo altro, lascia il gatto che si rivelerà subito un gatto speciale!

La stagione è organizzata da Tib Teatro per la direzione artistica di Daniela Nicosia e in collaborazione con Fondazione Teatro delle Dolomiti, Comune di Belluno, Provincia di Belluno Reteventi, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il patrocinio del MIUR ufficio scolastico, Regione del Veneto, con il sostegno di Fondazione Cariverona e Ascotrade e la presenza dell’Associazione Bellunese Volontari del Sangue.

INFO E PRENOTAZIONI: dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00 al numero 0437-950555 – info@tibteatro.it

BIGLIETTI: bambini 8 euro – adulti 12 euro – i biglietti prenotati dovranno essere ritirati almeno 30 minuti prima dello spettacolo presso il Teatro Comunale di Belluno.

Biglietteria Teatro Comunale – domenica 18 novembre ore 10.30 -12.30 e dalle ore 15.00

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