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Io so chi sei” con l’autrice Paola Barbato, conduce Michela Canova. Venerdì sera alla Libreria Tarantola di Belluno

Nov 9th, 2018 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli

Io so chi sei. Paola Barbato, in una corsa contro il tempo, ci porta nell’abisso della mente umana, dove paure, passioni e ossessioni si legano inestricabilmente e, a volte, ci stritolano. Io so chi sei è il primo episodio di una trilogia che vi condurrà, un passo dopo l’altro, in una spirale di angoscia.

Venerdì sera alla Libreria Tarantola di Belluno alle ore 18.30 la presentazione del libro di Paola Barbato, “Io so chi sei”, conduce la serata la giornalista Michela Canova

Un cellulare finito per sbaglio tra la posta. Due messaggi in rapida successione: «Sai chi sono? – Io so chi sei».
Da questo momento la tua vita non ti appartiene più.
Sono passati solo due anni, e di tutto ciò che è stata non è rimasto nulla.
Lena era brillante, determinata, brava a detta di tutti, curata, buona. Poi nella sua vita era entrato Saverio, e tutto era stato stravolto. Quel ragazzo più giovane, che viveva per essere contro qualsiasi regola, pregiudizio, conformità, l’aveva trasformata. E non erano solo i vestiti, i capelli, le parole. Era lei, le sue sicurezze, il suo amor proprio. Tutto calpestato in nome di un amore che agli occhi di tutti gli altri era solo nella sua testa. Il giorno in cui lui era finito in Arno, dato per disperso prima e per morto poi, qualcosa in Lena si era spento definitivamente.
Sono passati due anni, e di Saverio le resta il cane Argo, che ancora la vive come un’usurpatrice, e un senso di vuoto dolente e indistruttibile. La sera in cui trova nella cassetta della posta un cellulare, Lena pensa che si tratti di uno scherzo, oppure di uno sbaglio. Ma bastano pochi minuti per rendersi conto che quell’oggetto può cambiare la sua vita. Perché i messaggi che arrivano, e a cui lei non può rispondere, parlano di cose che solo Saverio può sapere. E quindi è vivo. È tornato. Così, senza che Lena se ne accorga, quell’oggetto diventa l’unica linfa vitale a cui abbeverarsi, e non importa che i messaggi siano sempre più impositivi e le ordinino di commettere atti di cui mai si sarebbe pensata capace. Perché se lei farà la brava, lui rientrerà nella sua vita. O questo è ciò che pensa. Almeno fino a quando le persone che le stanno intorno cominciano a morire. E il gioco si fa sempre più crudele. E la prossima vittima prescelta potrebbe essere lei.

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