Friday, 20 September 2019 - 08:03
direttore responsabile Roberto De Nart

Il vicepremier Matteo Salvini a Belluno insieme al presidente Zaia

Nov 4th, 2018 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Matteo Salvini e Luca Zaia a Belluno per l’emergenza alluvione

Belluno, 4 novembre 2018  –  “Non porto solo solidarietà, penso di poter dire a nome del governo che 250 milioni di euro sono già disponibili da nord a sud per tutte le comunità che sono stete colpite”. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini nel corso della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina al CSS Centro Coordinamento Soccorsi all’aeroporto di Belluno.
“Forse troppi anni di incuria e malinteso ambientalismo da salotto – ha osservato il ministro Salvini – e ora alberi e fiumi hanno presentato il conto. Occorre lasciar gestire la montagna a gente di montagna e non a sovrintendenti di città”.
“In settimana ci sara un consiglio dei ministri per decidere gli interventi urgenti. Per mettere in sicurezza il territorio italiano servono 40 miliardi di euro, e io mi impegno a trovarli e ricominciare così a progettare e spendere con la certezza che non ci arrivino letterine da Bruxelles o da Parigi perché spendiamo troppo”.
Sulla riforma Delrio che ha annullato e depotenziato le province, Salvini ha detto che c’è già all’ordine del giorno in Parlamento la riforma degli enti locali, pronunciandosi a favore dell’elezione diretta per Belluno e Sondrio, province interamente di montagna.
Per quanto riguarda le voci circolate circa la nomina di un commissario straordinario per la gestione dell’emergenza alluvione, il governatore del Veneto Luca Zaia ha chiarito che “il ruolo commissariale passa d’ufficio al presidente della Regione. Abbiamo l’esperienza del 2010 – ha detto – con 235 comuni alluvionati 10.040 famiglie e imprese sott’acqua. Lì si è applicato il modello federalista, il commissario ha fatto presentare le prime stime dei dati e abbiamo stanziato il primo 30% sulla parola e poi a conguaglio fino al 75%.
Sui 100mila ettari di abeti caduti, Zaia ha detto che “Dovranno avere una gestione rapida nell’asportazione per il recupero del materiale. Con un piano di gestione di boschi che si avvale della collaborazione dell’università di Padova e il professor Cavalli. La mia idea è di metterci insieme agli abeti, anche larici, ciliegi selvatici faggi”.

Pubblicato da Roberto De Nart su Domenica 4 novembre 2018

Share

Comments are closed.