Wednesday, 23 January 2019 - 01:03

Appello per l’Agordino

Nov 3rd, 2018 | By | Category: Cronaca/Politica, Lettere Opinioni, Prima Pagina

Gentile direttore,
mi chiamo Mauro Raffa e con mia moglie Lucia Tancon gestisco da 28 anni, un negozio di erboristeria ad Agordo.
Non sono agordino ma sono stato adottato da questa meravigliosa vallata della quale amo i luoghi e la gente. Gente dura, introversa, apparentemente anche un po’ restia alla comunicazione verbale, che in tutti questi anni ho imparato ad apprezzarne tutte le caratteristiche. Una vallata che in queste ultime due settimane è stata messa in ginocchio prima dal fuoco poi dalla furia del vento e dell’acqua. Una vallata che da questa situazione drammatica non si è fatta travolgere ma ha reagito con forza, determinazione e coraggio; non si è pianta addosso ma si è data da fare per salvare il salvabile.

Ecco, vorrei partire proprio da questa reazione per lanciare un appello.

Mettiamoci insieme, imprenditori piccoli, medi e grandi, per rilanciare alla grande dal punto di vista turistico l’Agordino. Uniamo le nostre forze e chiediamo al mondo politico e amministrativo (del quale ho apprezzato l’intervento preventivo di far chiudere le scuole) di unirsi a noi, per ripartire non vivendo alla giornata, magari per l’interesse di pochi (o nessuno), e dare vita a un progetto turistico imprenditoriale programmato per i prossimi vent’anni. Chiediamo allo stato e alla regione un’intervento straordinario, magari un periodo di 5 anni di zona Free tax per investimenti nel turismo, che possa attirare nuovi investitori o dare la possibilità agli imprenditori locali di diversificare i propri investimenti.

Mettiamoci insieme per rilanciare questi bellissimi luoghi dove realtà diverse potrebbero convivere: la Luxottica insieme a un turismo di qualità diffuso in tutta la vallata, realtà industriali insieme ad alberghi cinque stelle con beauty farm, B&b, piste ciclabili, campi da golf, sentieri e passeggiate, piccole aziende biologiche e luoghi di aggregazione e condivisione.

Io non sono nessuno ma, amando profondamente questi luoghi, credo che da questa tragedia possa nascere un’occasione per creare qualcosa di nuovo che faccia stare bene tutti. In alternativa, credo che nonostante la forza di questo popolo,vedremo morire definitivamente tante piccole realtà, tanti piccoli paesi che già senza eventi traumatici devono superare le grandi difficoltà dell’inverno e di una logistica molto complessa sia nei trasporti che nei servizi.
Per parte materna, provengo da una famiglia di albergatori di San Candido: ho sempre pensato che è vero che lassù hanno molti più soldi ma nello stesso tempo hanno anche idee e una comunità unita, pronta a ideare, con intelligenza strategica, le politiche turistiche più vantaggiose. Ecco io credo che adesso abbiamo bisogno di idee: imprenditori grandi e piccoli, politici lungimiranti insieme per dare vita a un piano economico per ricostruire meglio di prima questi luoghi.

Mi piange il cuore vedere questi luoghi deturpati ma soprattutto temo che per l’ennesima volta non si sfrutti un evento negativo per costruire, o perlomeno provare a costruire, qualcosa di nuovo in una valle dalle potenzialità enormi.
Da sognatore, ma anche da persona che nel proprio piccolo ha concretizzato i propri sogni, auguro a tutti di non mettere limiti ai propri sogni, certo lavorando sempre con concretezza e forza di volontà.
Io sono a disposizione, gratuitamente, per mettermi in gioco insieme a chi vuole costruire insieme un progetto per il futuro dell’Agordino, a chi vuole dare concretezza economica alla nostra terra, a chi non si immagina tra vent’anni come un semplice consumatore che acquista da Amazon o vive solo di realtà e piazze virtuali.

Grazie a tutti quelli che vorranno in qualche modo fare proprio questo appello di un semplice cittadino innamorato del proprio paese e della gente con la quale ho condiviso metà della mia vita
Purtroppo sento molte persone che si augurano che i propri figli vadano via da questa valle,io spero di aver trasmesso ai miei tre figli l’amore verso questi luoghi incantevoli e se anche dovessero lasciare queste terre X fare nuove esperienze,possano sempre desiderare di costruire in futuro in questi luoghi,le loro famiglie ed i loro progetti
Cordiali saluti
Mauro Raffa

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