Saturday, 17 November 2018 - 16:05

Le proposte di Fratelli d’Italia per un rinnovato sistema bancario  * di Enzo De Biasi

Ott 20th, 2018 | By | Category: Cronaca/Politica, Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

Enzo De Biasi

Ieri ha avuto luogo in Vicenza la Conferenza Stampa , tenutasi in un noto caffè- ristorante posizionato nella magnifica Piazza dei Signori, promossa dal Gruppo Politico Fratelli d’Italia presente, a ranghi completi, e composto da due parlamentari eletti in Veneto, il senatore Adolfo Urso e la deputata vicentina Maria Cristina Caretta congiuntamente ai vertici di partito di ambito locale, per il livello regionale il consigliere Sergio Berlato, per il coordinamento provinciale Vicenzo Forte, per il circolo cittadino Eleonora Garzia assieme all’assessore comunale con delega alla trasparenza Isabella Dotto.

Le proposte di Fratelli d’Italia per un sistema bancario al servizio di famiglie ed imprese
Al senatore Adolfo Uso, è spettato il compito di illustrate il significativo pacchetto di proposte legislative già presentate in questa legislatura al fine di migliorare l’assetto istituzionale e le relazioni intercorrenti tra risparmio, famiglie ed imprese da un lato e ruolo degli istituti di credito e loro organi di controllo, dall’altro. Le finalità sono quelle di legiferare in positivo affinché non accadano disastri d’ordine economico, e non solo, come lo tsunami finanziario avvenuto in città e provincia di Vicenza e nel Veneto.

I disegni di legge in discussione riguardano:
L’istituzione di una nuova Commissione d’Inchiesta sulle banche, che prosegua e porti a termine l’ottimo lavoro svolto dalla precedente conclusasi allo scadere della XVII legislatura. Fratelli d’Italia è stato il primo partito a chiederne la ricostituzione, seguito poi da altri, ed ora il testo ampiamente discusso in commissione è calendarizzato per l’approvazione dell’aula di Palazzo Madama nella prossima settimana. Lo scopo primario rimane quello di produrre una serie di interventi legislativi, atti ad arginare e prevenire le cattive condotte delle banche sottoposte a controllo da parte di Banca d’Italia e Consob. Infatti, solo un sistema bancario di vigilanza trasparente può garantire un’efficace protezione dei risparmiatori. Tale obiettivo è perseguibile attraverso e l’abolizione del segreto d’ufficio sulle ispezioni condotto dagli organi di vigilanza e la condivisione in un unico data base delle stesse, attività assecondate da nuove norme che prevedano la pubblicità di tutti i nominativi dei principali debitori insolventi delle banche, inasprendo – nel contempo – tutte le sanzioni amministrative e penali per tutti coloro che compiono operazioni di prestito non corrette. La Commissione avrà una durata di tre anni ed una delle ragioni per le quali si è marciato speditamente, oltre alla collaborazione positiva di tutti i gruppi, ha affermato il senatore è stata “la perdurante assenza complessiva di iniziative legislative predisposte dal governo giallo-verde” cosi che la funzione propositiva dei parlamentari è ampiamente valorizzata.
La necessità di “liberare dalla schiavitù del debito” ovvero come favorire il riacquisto dei crediti deteriorati da parte dei debitori. Da una ricognizione effettuata, oltre un milione e duecentomila soggetti, famiglie, professionisti, imprese hanno debiti deteriorati; sovente sono tartassati da chi intende riscuoterli con pratiche da “stalking bancario”

Gli attori in campo sono tre e con pesi ben diversi nelle loro relazioni: le banche che pur di rientrare di qualcosa cedono il credito a prezzi bassi, in genere dal 10 al 20% dell’importo loro dovuto, i debitori spesso costretti a cedere oppure a cessare l’attività gravata da debiti non risarcibili, i soggetti finanziari , i più attivi sono quelli di provenienza anglosassone, che lucrano su questa duplice debolezza. Il disegno di legge n. 788 enuncia un criterio immediatamente realizzabile, consentendo ai soggetti debitori in sofferenza di poter estinguere il proprio debito ad un prezzo ragionevole, contemporaneamente il creditore cessionario consegue un giusto ma limitato profitto. Il principio non varrà per tutti i tipi di crediti deteriorati, ma specificatamente per quelli frutto delle recenti crisi bancarie e classificati come tali tra il 1°gennaio 2015 ed il 31 dicembre 2018 e per una somma fino ai 25 milioni di € pro-capite/azienda. Questa categoria di debito sarà estinguibile mediante pagamento di un importo pari al prezzo di acquisto della posizione debitoria da parte della società cessionaria, maggiorato di una percentuale del 20%, conseguentemente sarà inoltre automatica la cancellazione della posizione del soggetto interessato dalla Centrale Rischi della Banca d’Italia, ri-accreditando il debitore nel circuito di credito bancario.

In linea con questa proposta ve ne sono altre due. La prima (ddl nr. 823) concerne la deducibilità dai bilanci aziendali delle perdite di valore in azioni delle banche in risoluzione e liquidazione coatta, i casi delle banche venete. Quelle imprese che hanno acquistato ed iscritto nei propri bilanci azioni di banche “liquefatte”, potranno portare a perdite deducibili le minusvalenze di queste azioni già nel bilancio 2018, senza attendere la fine delle procedure concorsuali di liquidazione coatta amministrativa.

La seconda è prevedere l’introduzione del reato di “stalking bancario” (pdl n. 303), dato che diventano sempre più aggressivi e talvolta oltre i limiti della legge i comportamenti attuati dal personale dedicato allo scopo di avere percentuali sempre più elevate di “recuperato”. Il fine è quello di dissuadere da condotte illecite esercitate durante l’attività di recupero credito, aumentando le pene previste dal codice penale quando il reato viene commesso da soggetti creditori o società di recupero crediti.

Il Senatore Urso ha annunciato che se i tre disegni di legge non saranno approvati entro breve, Fratelli d’Italia si impegna a trasformarli in “specifici emendamenti” da inerire nei collegati alla legge di bilancio cosi da renderli efficaci già da inizio 2019.
Fin qui la partita delle urgenze, Fratelli d’Italia ha altresì riproposto alcuni schemi di legge più “di sistema”, in quanto coinvolgono tematiche sul tappeto da tempo, per lo più irrisolte o comunque non più aggiornate. In linea con il proprio patrimonio di idee, Fratelli d’Italia propone, inoltre:
la demarcazione netta che deve essere fatta tra “banca commerciale e banca d’investimento, così da evitare la collocazione indiscriminata di prodotti ai danni dei clienti della banca -pdl 311”,
l’acquisizione a soggetti pubblici della proprietà della Banca d’Italia, in modo da ripristinare un controllo dello Stato sull’attività della Banca centrale nazionale. Oggi ci si trova nella bizzarra situazione che l’organo che ha compiti di vigilanza sull’intero sistema bancario italiano, condiviso peraltro con la BCE, è in mano a quegli stessi istituti che dovrebbe controllare (pdl. 313), la proprietà alla Repubblica Italiana delle riserve auree oggi in possesso della Banca d’Italia. L’oro è degli italiani e l’Italia è dopo Stati Uniti e Germania, il terzo paese al mondo per consistenza di riserve auree, con 2.452 di tonnellate d’oro pari ad una somma di 87 miliardi di €. Ora, al di là della configurazione giuridica pubblica della banca centrale nazionale avendo questa subito un processo di sostanziale privatizzazione, sorge qualche dubbio in ordine al destino delle risorse auree depositate. Da qui la necessità di una chiara affermazione di principio sulla titolarità del bene in custodia in capo al popolo italiano. L’imposizione alle banche che fruiscono di interventi d’aiuto finanziario pubblico, la fissazione di un tetto massimo di stipendio per amministratori e dirigenti dei medesimi istituti.

Risparmiatori Truffati

Senatore Urso (Fratelli d’Italia): “Se i fondi dormienti sono insufficienti per risarcire tutti, chiederemo al Governo di destinare a tale scopo anche i 4 miliardi previsti in legge di bilancio 2019 provenienti dalla tassazione a carico delle Banche”
Trovandosi nell’epicentro del terremoto seguito al crack della Popolare di Vicenza, non poteva mancare un aggiornamento sulla situazione pesante di crisi che continua ad investire, imprese e famiglie della terra vicentina e non solo. L’assessore al Comune di Vicenza ha relazionato sulle indagini che hanno evidenziato quasi 35 mila persone direttamente coinvolte per una perdita complessiva di ben 38 milioni di euro. Il coordinatore regionale Berlato ha ribadito l’impegno delle due commissioni d’indagine attivate dall’Ente Regione, confermando l’esigenza che la magistratura concluda i procedimenti in corso assicurando alla giustizia chi deve pagare per gli errori commessi. Fratelli d’Italia, ha affermato Berlato, pur non facendo un’opposizione pregiudiziale ma propositiva verso l’attuale governo, si aspetta i fatti dopo le promesse fatte in campagna elettorale per questa tragedia umana ed economica. Le risorse debbono essere reperite per risarcire tutti i risparmiatori truffati”. Sull’argomento l’On. Le Caretta ha puntualizzato che allo stato attuale della documentazione pervenuta alla Camera non appaiono “in modo chiaro ed univoco quante risorse sono rinvenibili dai c.d. “fondi dormienti” e destinate a ristorare i risparmiatori truffati”. I parlamentari, peraltro segnatamente quelli di FdI, sono vigilanti ed attenti sul merito della questione che vede coinvolte moltissime famiglie del vicentino e del Veneto. Sul punto il senatore Urso ha tenuto a precisare che in caso di insufficienza dei fondi dormienti per risarcire tutti “chiederemo al Governo di destinare a tale scopo anche i 4 miliardi previsti nella manovra 2019 provenienti dalla tassazione a carico delle Banche”.

Enzo De Biasi

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One comment
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  1. Tutti continuate ad inventarvi nuovi reati; femminicidio, stalking, ecc. solo per non voler evidenziare l’inadeguatezza degli Italiani ah ah. Non c’è una pattuglia per le strade che controlla, condanne non esistono a meno che non indignino l’opinione pubblica. Quanti si stanno facendo la galera con il famoso “omicidio stradale”? Quanti di quelli presi col “cartellino” in mano sono stati sospesi dal servizio? Nessuno, anzi, li hanno promossi e stanno facendo i dirigenti. Ma andate tutti a zappare la terra che è meglio.

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