Saturday, 17 November 2018 - 14:56

Bando periferie, compromesso raggiunto. Massaro: “Ora via alle gare”

Ott 18th, 2018 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Jacopo Massaro

Un compromesso che aumenta la burocrazia per i comuni, costretti a fare da “banca” per lo Stato, ma che consente l’indizione delle gare: questo, in sintesi, il contenuto dell’accordo tra Governo e ANCI che permette la prosecuzione dei lavori del Bando Periferie.

«Possiamo certo dirci soddisfatti per una soluzione che consente la realizzazione del “Progetto Belluno”, – spiega il sindaco di Belluno, Jacopo Massaro – ma si tratta di un espediente che mette ancora in difficoltà i comuni».

L’accordo prevede la cancellazione del versamento, da parte del governo, dell’anticipazione del 20%, attesa per metà settembre: «Per Belluno, – spiega Massaro – si tratta di 3,6 milioni di euro, che avrebbero consentito di pagare le spese di progettazione e di coprire i costi per l’avvio delle gare».
A fronte di questa cancellazione, viene garantito il pagamento per stati di avanzamento, che consente l’avvio delle gare già nel 2018 e salva così, grazie ad alcuni tecnicismi, i fondi comunali, circa 4 milioni di euro per Belluno, che si vanno ad aggiungere ai 18 milioni dello Stato: «La cosa sicuramente positiva è che si parte, anzi si prosegue il lavoro per la riqualificazione della nostra città, – commenta Massaro – salvando anche i fondi comunali».

Un successo che però carica di burocrazia e difficoltà i comuni: «Intanto, è un sistema che mette in difficoltà i comuni con poca liquidità. – spiega il primo cittadino – Non parliamo solo di comuni in dissesto, ma anche di quelle realtà virtuose che hanno fatto investimenti e quasi azzerato il loro avanzo. Noi abbiamo qualche milione di euro da cui attingere per pagare le spese e far partire subito le gare, in attesa del “rimborso” da parte dello Stato, ma come farà chi non ha soldi a sufficienza in cassa?».
L’accordo prevede una soluzione a questi problemi, con ricadute pratiche e politiche evidenti: «I comuni possono accedere alla Cassa Deposito e Prestiti, accendendo nuovi mutui e sobbarcandosi quindi nuovi costi, tutto questo per fare da banca allo Stato. – sottolinea Massaro – Con questa soluzione, anticipiamo allo Stato i soldi che lo Stato ridà ai comuni, e per anticiparli alcuno devono andare in banca a chiedere prestiti».

C’è poi il carico burocratico sugli uffici: «Visto che dobbiamo anticipare 18 milioni di euro, sarà necessario redigere ed inviare diversi documenti sullo Stato Avanzamento Lavori, per rientrare più rapidamente delle spese. – spiega Massaro – Questo vuol dire più richieste dagli uffici, più documentazione, più “scartoffie”; tutto per non fare nulla di diverso rispetto a quanto avremmo fatto nella situazione ante-emendamento al Milleproroghe. Questa soluzione, di fatto, vanifica l’utilità dello sblocco degli avanzi, che vengono utilizzati come anticipo per far partire i lavori».
«È un accordo dal valore istituzionale pesantissimo, ma non è ancora un decreto. – conclude Massaro – Va riconosciuto il merito al grande lavoro del Presidente di ANCI, Antonio Decaro, tutto l’ANCI, il suo personale ed i suoi uffici, e la settimana prossima all’assemblea nazionale di ANCI a Rimini il Bando periferie sarà ancora al centro del confronto. I sindaci non intendono abbassare la guardia».

Ecco i Progetti Bando Periferie 

Sono sette i progetti di rigenerazione urbana che vedono il Comune di Belluno nel ruolo di capofila.
1. Il Piazzale della Stazione prevede un intervento di 770mila euro, di cui 570mila euro a carico del Bando Periferie e 200mila da Dolomitibus; il progetto prevede la riscoperta dell’architettura nobile del palazzo della stazione, l’ottimizzazione dell’efficienza del piazzale e della piazza, la ricollocazione dei bus sopra il parcheggio Metropolis, con la creazione di un anello viabilistico per gli autobus per una maggiore sicurezza dei mezzi e dei pedoni; la creazione di uno spazio di deflusso per gli studenti; la sistemazione del sistema ciclabile, ora interrotto.
2. La ristrutturazione della scuola Gabelli (6.650.000 il costo totale, 3.483.944 dal Bando Periferie e i restanti 3.166.056 dalle casse comunali) prevede il completo recupero dello storico edificio, chiuso dal 2007 per crolli e infiltrazioni.
3-4.Grande intervento anche per il Parco della Piave: 5.873.866 il totale dei lavori che interesseranno il Parco di Lambioi, l’attraversamento pedonale dagli impianti sportivi a Lambioi Beach, il Parco delle Fontane di Nogarè, la realizzazione della pista ciclabile lungo il Piave da Lambioi a Ponte nelle Alpi, il recupero del ponte sul torrente Gresal tra Belluno e Sedico, sempre per la realizzazione di una pista ciclabile. 4.358.866 euro arriveranno dal Bando Periferie, 432.500 saranno a carico del Comune di Belluno, mentre i restanti 882.500 verranno investiti da Bim GSP, Bim Infrastrutture e dal Comune di Sedico.
5. Si passa poi alla copertura delle aree scoperte dell’ex Caserma Piave, ora centro del terzo settore: 1.778.501 il costo totale dell’opera, dei quali 1.340.000 euro a ricadere sul Bando periferie e 438.501 euro sugli inquilini dell’attuale Spazio Ex (Associazione “Casa del Beni Comuni”; TIB Teatro; Associazione Radioamatori gruppo Val Belluna; Associazione Radioclub Belluno N.O.R.E. ; Associazione di promozione sociale Slowmachine).
6. A Palazzo Crepadona, grazie anche alla copertura del chiostro interno, troverà spazio la Mediateca delle Dolomiti; il costo, 2.733.504 euro, ricadrà interamente sul Bando Periferie.
7. Coperto interamente dal Bando Periferie per 2.200.000 euro anche l’intervento all’ex Chiesa dei Gesuiti: qui troverà spazio una piazza coperta, mentre verrà creato un piano rialzato dove poter organizzare eventi, concerti e manifestazioni.

Vedono invece il Comune come partner i progetti della cittadella della sicurezza, con il recupero dell’ex Caserma Fantuzzi come luogo comune per le forze dell’ordine bellunesi (1.400.000 euro per il primo stralcio; 1.000.000 dal Bando Periferie e i restanti 400,000 euro a carico dell’Agenzia del Demanio), i progetti “Ripopolare il centro” con il recupero dell’ex sede Reviviscar e Palazzo Olivotto in centro storico per realizzare appartamenti per giovani e coppie ad affitto agevolato ( 956.316 euro dal Bando Periferie e 2.868.032 a carico di Reviviscar SRL e Ater Belluno, per un totale di 3.827.348), la sistemazione del piazzale sovrastante il Parcheggio Caffi (7.250.000 il costo totale: 60.000 euro dalle casse comunali, 254.370 euro dal Bando Periferie e i restanti 6.935.630 a caricò di Filù SRL).
Infine, il progetto per la realizzazione di spazi di co-working, che prevede un costo di 200.334 euro praticamente divisi a metà tra Bando Periferie (100,000 euro) e Centro Consorzi di Sedico (100.334 euro).

In totale, il Comune di Belluno ha ottenuto 18 milioni di euro dal Bando Periferie, movimentando investimenti propri e di privati per altri 17 milioni di euro, per un totale di 35 milioni di euro di opere sul territorio.

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