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sabato, Luglio 4, 2020
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Rigenerazione urbana, presto la conferenza unificata. Massaro: “Speriamo sblocchi la situazione”

Jacopo Massaro, sindaco di Belluno

Nei prossimi giorni a Roma ANCI e Governo a confronto per la Conferenza Stato – città ed autonomie locali: sul tavolo, ovviamente la questione dei fondi della rigenerazione urbana, sul destino dei quali regna ancora l’incertezza.
«Speriamo che questo ennesimo confronto sblocchi la situazione. – commenta il sindaco di Belluno, Jacopo Massaro – Sono risorse importantissime per Belluno, ma in generale per l’economia nazionale, in grado di incentivare una crescita economica sostenibile».

A Belluno, ricorda Massaro, i progetti sono tutti già pronti a partire: «Sono già stati presentati e depositati i progetti esecutivi di tutte le opere – sottolinea Massaro – Siamo pronti per fare partire le gare d’appalto e aprire i cantieri con la primavera del 2019, ma serve la certezza delle risorse».
Dal prossimo incontro, Massaro confida esca un provvedimento concreto che faccia definitivamente chiarezza sul destino delle risorse “congelate” dal Milleproroghe: «Sono più di due mesi che viviamo nell’incertezza, e settimane che attendiamo il decreto annunciato dal Presidente del Consiglio. – evidenzia il primo cittadino – Anche la mozione approvata pochi giorni fa in Senato non ha fatto chiarezza su cosa sarà di queste risorse: dal vertice deve uscire una risposta chiara, con impegni e tempi certi, in modo da consentire alle amministrazioni di avviare i lavori».

«Va ricordato – conclude Massaro – che i fondi per la rigenerazione urbana ci sono nelle casse dello Stato, con riconoscimento della Corte dei Conti, e che la famigerata sentenza della Corte Costituzionale, alla quale si appendono tutti quelli che vogliono bloccare questi finanziamenti, si interessa solo di interventi su “materie concorrenti”, quindi di casi limitati, ed è facilmente superabile con una conferenza unificata di pochi minuti. Lo sblocco degli avanzi di amministrazione solo per il 2018 è poco utile, fatto a fine anno: non c’è il tempo tecnico per fare progettazioni e gare entro fine anno, questi soldi sono destinati a restare fermi. I fondi della rigenerazione urbana, invece, sono stati già in parte spesi e permetterebbero da subito di creare economia ed occupazione».

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