Saturday, 17 November 2018 - 15:49

Olimpiadi invernali 2026. Un gruppo di cittadini chiede al sindaco di sottoporre a referendum la candidatura di Cortina. Richiesta respinta

Ott 16th, 2018 | By | Category: Cronaca/Politica, Eventi, sport, tempo libero, Prima Pagina

Cortina, 16 ottobre 2018  –  Nel corso di un cordiale incontro in data odierna il sindaco di Cortina ha comunicato ai rappresentanti dei sottoscrittori della richiesta di Referendum Consultivo sulla Candidatura di Cortina alle Olimpiadi 2026, che non intende dare corso alla richiesta e che non intende portare l’argomento in discussione in consiglio comunale.

Trampolino olimpico – Cortina d’Ampezzo

Lo riferisce una nota a firma di Roberta de Zanna, in rappresentanza dei sottoscrittori della richiesta di referendum consultivo inoltrata al sindaco.

La motivazione del diniego da parte del Primo cittadino – precisa la nota – è che sia lui che il consiglio sono convinti del pieno sostegno della popolazione all’iniziativa. Gli è stato obiettato che il consenso per essere valido deve essere informato, mentre sulle Olimpiadi mai nessun documento ufficiale è stato pubblicato sul sito istituzionale del Comune. Tutte le notizie disponibili, spesso contraddittorie ed imprecise e in continua evoluzione, sono quelle riportate dagli organi di informazione.

Sulla base di tali notizie l’idea che ci si è fatta è che ci si stia gettando nell’avventura olimpica sulla base di un inguaribile ottimismo ma senza quella dose di sano realismo che dovrebbe guidare tale scelta:
mancano dati certi non solo sulle strutture e sul loro futuro impiego (villaggio olimpico, centro stampa ecc) ma anche sui costi e soprattutto su chi dovrà pagare.
Ricordiamo a tal proposito – prosegue la nota –  che dopo le Olimpiadi 2006 Torino si è ritrovata ad essere la città più indebitata d’ Italia: aveva 1,7 miliardi di debiti nel 2001 ed è passata a tre miliardi nel 2007. E il suo villaggio olimpico è divenuto rifugio dei rifugiati.

Quanto all’obbiezione che “è troppo tardi”, è facile rispondere che non è mai troppo tardi per fare la cosa giusta.

L’incontro si è concluso con l’invito a sottoporre al consiglio comunale in seduta pubblica la richiesta di referendum (come è stato fatto in occasione della candidatura ai Mondiali di Sci Alpino 2021).

Il referendum consultivo – conclude la nota – non è solo strumento di democrazia diretta in quanto permette al cittadino di dire la sua su argomenti particolarmente coinvolgenti per il paese. E’ anche occasione perché ognuno, mettendo la crocetta al posto giusto, si assuma la responsabilità delle scelte operate dall’amministrazione e delle loro conseguenze anche per le future generazioni.

 

 

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