Saturday, 15 December 2018 - 15:41

Blocchi antismog: armonizzazione divieti e piano incentivi. Creato coordinamento tra CNA Fita di Veneto, Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna

Ott 11th, 2018 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

Marghera, 11 ottobre 2018 – Convocare immediatamente un tavolo tra le Regioni firmatarie dell’accordo di bacino padano per l’attuazione di misure congiunte per il miglioramento della qualità dell’aria, e le associazioni di categoria,  affinché i provvedimenti possano assumere il massimo livello di omogeneità in tutto il territorio del bacino, e, in un’ottica di programmazione  e con visione prospettica, per  approntare e rendere operativo uno strumento pluriennale adeguato, volto a favorire la sostituzione degli autoveicoli più inquinanti, che abbini un significativo contributo in conto capitale con interventi finanziari adeguati.

Questa è la proposta scaturita da un vertice di CNA FITA, associazione dei trasportatori artigiani, di Veneto, Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna, svoltosi a Milano per affrontare il caos nato dall’applicazione dei divieti di circolazione antismog, diversi per tipologia, durata e deroghe da Regione a Regione e tra i comuni delle diverse regioni, ma uguale nell’impedire l’utilizzo di veicoli a trazione diesel euro 3 ed inferiori.

“Abbiamo calcolato che gli incentivi alla rottamazione tanto sbandierati in questi giorni per dare un contentino alle imprese, darebbero 3 euro a impresa, se tutte quelle che hanno un veicolo della fascia vietata decidessero di rottamarlo e comprarne uno nuovo. Noi non abbiamo bisogno di propaganda, ma di misure vere, che consentano il rinnovo del parco macchine ed una boccata di ossigeno per l’ambiente e i cittadini”, commenta Sergio Barsacchi, segretario regionale di CNA FITA Veneto.

Valutato che le misure applicate interessano un territorio che da solo produce il 50% del Pil nazionale e dove vivono 23 milioni di persone e che quest’anno i veicoli interessati al blocco della circolazione ad ore passeranno da 1,7 milioni del 2017 a 2,8 milioni, e pur condividendo la necessità di politiche per la riduzione dell’inquinamento atmosferico, i rappresentanti delle piccole e medie imprese ritengono che non debba cadere tutto il peso dei divieti sulle spalle di artigiani e piccoli imprenditori che utilizzano i mezzi per il proprio lavoro.

“I presupposti per onorare tutte le esigenze di salvaguardia ambientale e di diritto al lavoro ci sono. Basta applicare omogeneamente poche deroghe per consentire alle aziende di continuare ad essere operative anche nelle città soggette al provvedimento e per permettere la graduale sostituzione dei mezzi nei tempi e nelle modalità adeguate con adeguate risorse disponibili, soprattutto per le imprese che svolgono attività di servizio ai cittadini e alla comunità, interventi urgenti o correlati a reperibilità e manutenzione di immobili o impianti, trasporto merci in conto terzi, lavoratori residenti in luoghi non serviti da mezzi pubblici”, afferma Sergio Barsacchi.

 

Scheda di confronto tra le regioni sulle limitazioni 2018

 

Regione

 

Parco mezzi interessato Comuni interessati Orari di limitazione Livelli 1 e 2
Piemonte 190.984 commerciali

euro 0,1,2,3

500.000 privati euro 0,1,2,3

26 comuni sopra i 20.000 e città metropolitana di Torino 8,30-18,30

Blocco totale per N1-2-3- euro 0,1,2 per 24 H

euro 4 solo dopo 10 gg di sforamento
Veneto 179.643 commerciali

euro 0,1,2,3

Comuni sopra 30.000 abitanti 8,30-18,30 Blocco totale solo dopo 10 gg di sforamento
Lombardia 160.000 commerciali

420000 privati

euro3

570 comuni sopra 30.000 abitanti Fasce orarie

lun-ven 7.30-19.30 per €3 ottobre marzo

lun-ven 7.30-19.30 benzina 0 e

euro 0,1,2

lun-ven 7.30-19.30 Motocicli e ciclomotori

Due Tempi Euro 1

Motocicli e ciclomotori

Due tempi euro 0 tutto l’anno

DOPO 4 GIORNI CONSECUTIVI

 

Autovetture private Diesel fino a euro 4 compreso, dalle 8.30 alle 18.30

 

veicoli commerciali Diesel fino a euro 3 compreso, dalle 8.30 alle 12.30

Emilia Romagna 170.000 commerciali

euro 0,1,2,3

15 comuni sopra 30.000 abitanti 8,30-18,30 lun-ven Blocco totale per 4 gg di sforamento fino a nuova rilevazione

 

 

 

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