Sunday, 16 December 2018 - 12:15

I parlamentari bellunesi incontrano il ministro Stefani

Ott 10th, 2018 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Roma, 10 ottobre 2018  –  Si è svolto oggi a Roma l’incontro tra il Ministro per gli affari regionali Erika Stefani ed i parlamentari bellunesi Federico D’Incà, Roger De Menech, Mirko Badole, Luca De Carlo, Dario Bond, Marco Osnato (eletto nella Circoscrizione Lombardia 2) e Paolo Saviane.

All’ordine del giorno il tema di maggiore interesse per i cittadini bellunesi: la maggiore autonomia della Provincia di Belluno dopo il referendum del 22 ottobre 2017.

“È stato un incontro molto positivo – commentano i parlamentari bellunesi – Il ministro ha ascoltato le nostre richieste con grande attenzione, dimostrando massima disponibilità a individuare il percorso per raggiungere l’obiettivo che ci vede tutti uniti. Durante l’incontro Erika Stefani ha sottolineato il bisogno di politiche sociali, servizi e autonomia per combattere lo spopolamento delle nostre valli. Oltre al fatto che mai un territorio aveva risposta con questa unità dei suoi parlamentari ad un esito referendario”.

“Per la prima volta i parlamentari di un territorio, al di là dell’appartenenza politica, hanno manifestano una volontà unanime e precisa su un tema – dichiarano i parlamentari – Questo significa che il tema dell’autonomia della Provincia di Belluno è fondamentale per la montagna bellunese e per il suo futuro”.

“Per questo – proseguono i parlamentari – siamo tutti determinati a portare avanti il percorso iniziato il 22 ottobre 2017, quando 107.519 bellunesi si sono espressi a favore della maggiore autonomia della nostra Provincia”.

“Al ministro abbiamo proposto un tavolo tecnico nel quale parte attiva deve essere la Regione Veneto in modo da dare seguito alla legge 25 sulla specificità della provincia di Belluno – concludono i parlamentari – L’attenzione del ministro dimostra come la problematica della maggiore autonomia della Provincia di Belluno sia adesso parte integrante dei lavori del governo e del parlamento soprattutto nel prossimo superamento della legge Del Rio”.

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One comment
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  1. Come impiegati regionali, in servizio sul territorio montano, la Regione non ci riconosce nemmeno i soldi per farci i vaccini per il morso da Zecche, in quanto ce li dobbiamo pagare di tasca nostra, e stanno ancora parlando di autonomia. E per di più un’autonomia che passa per la Regione. Non riescono nemmeno a contenere il prelievo dell’acqua del lago Centro Cadore (vedasi la porcheria attuale) e stiamo ancora a farci fotografie, tutti in fila?

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