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Patto di stabilità. La Regione ferma gli avanzi dei Comuni. De Menech e Zottis: «Dopo aver tolto al Veneto 143,5 mln del bando periferie, per le amministrazioni locali arriva la beffa»

Ott 3rd, 2018 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Roger De Menech, deputato Pd

Francesca Zottis

Venezia, 3 Ottobre 2018 _ «A questo punto non sappiamo se a Roma siano più incapaci o in malafede. In ogni caso la mancata comunicazione tra Governo e Regione, nonostante siano dello stesso partito, è grave, perché il gioco delle tre carte viene fatto sulla pelle dei sindaci e quindi dei cittadini». A dichiararlo sono la consigliera regionale del Partito Democratico Francesca Zottis e il deputato veneto Roger De Menech, che tornano sul caso del bando periferie attaccando l’esecutivo che aveva promesso soluzioni alternative.

«La Lega imbroglia i Comuni», dicono Zottis e De Menech. «Il viceministro dell’Economia Garavaglia aveva rassicurato le amministrazioni locali sostenendo che il blocco dei finanziamenti, 1,6 miliardi in tutta Italia, 143,5 milioni di euro in Veneto, sarebbe stato ampiamente compensato dallo sblocco degli avanzi dei Comuni previsto con la prossima Legge di bilancio, permettendo così di avviare le opere più urgenti. Ad anticipare le risorse per quanto riguarda lo sblocco verticale sarebbero state le Regioni. Peccato che sia un libro delle favole perché almeno in Veneto non sarà possibile: l’assessore Forcolin ha già risposto ‘picche’ ed è stata approvata all’unanimità una delibera di Giunta che boccia questa ipotesi. Ci chiediamo come mai, prima di fare proclami, non sia stata verificata la fattibilità regionale: a distanza di sette mesi dal 4 marzo, la campagna elettorale dovrebbe essere finita».

In questo modo, oltre a togliere 143,5 milioni al Veneto, il governo impedisce ai comuni di utilizzare gli eventuali avanzi di amministrazione

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