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La terza faccia della moneta. Massimo Bustreo: Il nostro rapporto con il denaro passa per sentieri incoerenti, molte volte ingannevoli o fallaci

Ott 3rd, 2018 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina

Belluno, 3 ottobre 2018  –  Denaro, fiducia, relazioni interpersonali e futuro. Tutto questo ed altro ancora nell’ultimo libro “La terza faccia della moneta.  Le dinamiche che guidano la nostra relazione con il denaro” (Franco Angeli Edizioni pag. 296, 1a edizione 2018, 29 euro)
di Massimo Bustreo presentato questa sera alla Libreria Tarantola di via Psaro a Belluno.

Gli Azande (o Asandé), una popolazione dell’Africa centrale, quando devono prendere una decisione si riuniscono, pongono il quesito, ma a decidere è la sorte di una gallina precedentemente drogata. Se muore il responso è Sì, se sopravvive è un No. Voi affidereste il vostro destino ad una gallina tossicodipendente? chiede l’autore al pubblico.

Ma c’è di più. Massimo Bustreo cita l’esempio della scimmia di Malkiel.  Una teoria che risale al  1973, illustrata dall’economista dell’università di Princeton Burton Malkiel secondo la quale, se i mercati finanziari sono così razionali che le quotazioni dei titoli riflettono tutti i fattori che lo possono influenzare, allora anche una scimmia bendata che sceglie i titoli lanciando freccette a caso su un lista di azioni dovrebbe dare risultati simili a quelli degli investitori professionisti.

Questione di fortuna, insomma, più che competenza. Teoria avvallata anche Daniel Kahneman premio Nobel per l’Economia nel 2002, attraverso un esperimento fatto da lui stesso per conto di una società di advisory per determinare meriti e competenze di consulenti finanziari al fine di erogare i bonus di fine anno. Ebbene, analizzando i risultati di 25 consulenti su un periodo di 8 anni consecutivi, Kahneman arriva alla conclusione che la competenza non c’entra nulla nel raggiungimento del risultato finale.

E anche noi del resto – sottolinea Massimo Bustreo – lanciamo spesso in aria una moneta, e scegliamo la terza faccia, difendendo l’illusione che le nostre decisioni siano guidate dalla razionalità, piuttosto che da una gallina tossicodipendente o da una scimmietta bendata.

 

Massimo Bustreo

PhD, umanista, psicologo del lavoro e delle organizzazioni, pianista. Ricercatore e docente di Tecniche di comunicazione efficace e di Psicologia del turismo all’Università IULM di Milano e di Psicosociologia dei consumi culturali all’Accademia di Belle Arti di Verona. È stato professore di Psicologia dei consumi e di Psicologia del comportamento economico e dei consumi presso l’Università Milano- Bicocca. Svolge con passione attività di divulgazione e di formazione accademica e professionale sui temi della gestione delle relazioni interpersonali, competenze trasversali, comunicazione e processi decisionali. È autore di numerose pubblicazioni e scritti scientifici e divulgativi.

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