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Occhialeria: l’export rallenta e il mercato interno resta sottotono. I dati Anfao del I° semestre 2018

Set 27th, 2018 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina

Milano, 27 settembre 2018 – A livello globale il primo semestre del 2018 ha evidenziato un’espansione internazionale più incerta. Il PIL mondiale è cresciuto a buoni ritmi, ma con segni di rallentamento in alcuni paesi e rischi al ribasso in aumento dovuti soprattutto ai dazi commerciali e all’eventuale successiva escalation, oltre che ai rincari energetici e alle tensioni finanziarie in alcuni paesi emergenti.

Il focus sull’Italia riporta la pausa del traino dall’estero causato dallo stop degli scambi mondiali, dalla crescita europea meno forte dello scorso anno e dagli effetti dell’apprezzamento dell’euro nel 2017. La domanda interna nel primo semestre del 2018 si è rivelata fiacca con consumi in rallentamento dati i timori sui bilanci familiari e sul mercato del lavoro.

In questo contesto complessivo, ANFAO (Associazione Nazionale Fabbricanti Articoli Ottici), ha diffuso i dati del settore occhialeria relativi al periodo gennaio-giugno 2018.

I dati di export del primo semestre del 2018 confermano la tendenza evidenziata a livello globale, ovvero un rallentamento rispetto al periodo precedente.

Il periodo gennaio-giugno 2018 ha visto, così, un rallentamento tendenziale in valore dell’export complessivo dell’occhialeria italiana del 2,9%. Nel dettaglio la decrescita in valore è stata dell’1,8% per le montature e del 3,6%, più marcata, per gli occhiali da sole.

Giovanni Vitaloni presidente Anfao e Mido

“I dati dei primi sei mesi di quest’anno – dichiara Giovanni Vitaloni, Presidente di ANFAO – riflettono indubbiamente un momento poco brillante. L’occhiale da sole soprattutto, vuoi per ragioni anche legate al clima meteorologico che è stato poco favorevole nella prima parte dell’anno, vuoi per timori legati a un aumento del clima di incertezza politica, ha mostrato chiari segni di sofferenza”.

Relativamente alle aree geografiche, le esportazioni del settore nel primo semestre del 2018 hanno registrato performance negative in ogni area: in America hanno fatto segnare un -2,3%, in Europa -2,5%, in Asia -4,5%. A due cifre il decremento dell’export dell’occhialeria italiana in Africa (-12,2%) e Oceania (-25,1%), aree che però pesano complessivamente poco meno del 2% di tutte le esportazioni del settore in valore.

Andando nel dettaglio dei singoli paesi, negli Stati Uniti (da sempre primo mercato di riferimento per il settore con una quota di oltre il 25%) l’export complessivo del sole-vista ha fatto segnare un -3,2% rispetto al periodo gennaio-giugno 2017. Meglio sono andate le montature, sostanzialmente stabili (-0,2%) rispetto alle esportazioni di occhiali da sole (-12,2%) decisamente sotto tono. Negli USA non poco ha pesato l’incertezza di politica commerciale legata alle azioni di Trump.

Anche in Europa le esportazioni complessive di occhiali da sole e montature nel primo semestre hanno subito un rallentamento rispetto allo stesso periodo del 2017: Francia (-4,8%), Germania (-6%), Spagna (-9,5%); solo nel Regno Unito (+0,4%) sono rimaste pressoché stabili.

Considerando la Francia confortante è il dato del primo semestre delle esportazioni italiane di montature (+3,5%) che sembrano riprendersi dopo il cambio legislativo che ha ridotto i rimborsi assicurativi. Negativo invece il dato a valore dell’export di occhiali da sole che perde quasi 10 punti percentuali (-9,9%) rispetto al primo semestre 2017.
Evidenti gli effetti delle cattive condizioni meteo nella prima parte del 2018 in Spagna e Germania, dove le esportazioni di occhiali da sole dell’occhialeria italiana registrano rispettivamente -12,4% e -7,2% sullo stesso periodo del 2017.

“La prima metà del 2018 per l’occhialeria reduce da un 2017 di crescita seppure contenuta – commenta così Vitaloni – purtroppo non sembra essere particolarmente dinamica. Le esportazioni, che hanno guidato la crescita negli ultimi anni, stanno segnando il passo. Stanno soffrendo molto gli occhiali da sole e preoccupa il mercato americano. Meteo e incertezza di politica commerciale sembrano essere le cause principali. Il quadro non è sicuramente roseo al momento, tuttavia riteniamo che spazi di crescita ci siano sempre e che possano essere colti”.

Nel continente europeo ad esempio segnaliamo una buona performance nel primo semestre delle esportazioni complessive di occhiali da sole e montature italiane in Norvegia (+27,8%) e Svezia (+21,4). Nei paesi emergenti possiamo citare il risultato dei primi sei mesi in Messico (+26,7%) e in India (+28,1%). Benché in termini assoluti il potenziale sia alto, a livello di quote di mercato i numeri sono ancora poco significativi e spesso variazioni a doppia cifra sono in valore comunque insignificanti.

Il mercato interno, nonostante le continue speranze di una ripresa più concreta e convincente, resta fiacco e i consumi, anche a causa di una riduzione della fiducia dei consumatori, sono tornati negativi. Stanno soffrendo molto gli occhiali da sole, ma anche il comparto delle lenti oftalmiche, che ha da sempre sostenuto il mercato, soprattutto con le lenti progressive, segnala una stagnazione preoccupante.

Aspettative per i prossimi mesi

Analizzando l’andamento mensile dell’export dell’occhialeria nel corso del primo semestre del 2018 non vi è omogeneità, bensì, dopo un mese di gennaio ancora in scia della positiva chiusura 2017, i mesi successivi hanno registrato un decremento tendenziale. Maggio e giugno però, seppur con un segno negativo, sembrano in ripresa rispetto ai precedenti mesi. Questo segnale lascia ben sperare per il secondo semestre.

Inoltre, il clima tra gli operatori del settore italiani sembra positivo. Lo testimonia l’ottimo risultato del primo appuntamento di settore a seguire l’estate: DaTE. La piccola manifestazione d’avanguardia, conclusasi da qualche giorno a Firenze, ha riscosso un notevole successo di pubblico con grande soddisfazione da parte degli espositori presenti.

“È questo lo spirito e l’auspicio con cui siamo presenti anche a Silmo e che speriamo possa essere il leit-motiv dei prossimi mesi” – chiosa Giovanni Vitaloni.

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