Friday, 26 April 2019 - 07:04

Le Giaccche verdi bellunesi accreditate per interventi assistiti e servizio di “ippoterapia” a centri diurni, associazioni di persone con disabilità e ragazzi delle scuole

Set 17th, 2018 | By | Category: Prima Pagina, Scuola, Società, Associazioni, Istituzioni

Dalla fine di marzo 2018 gli operatori del Raggruppamento Giacche Verdi Veneto, specializzati al centro di formazione ANIRE (Associazione Nazionale Riabilitazione Equestre) di Milano e operativi da anni nell’ambito della riabilitazione equestre, sono stati riconosciuti dal Centro Referenza Nazionale per svolgere IAA (interventi assistiti con animali) per l’attività specifica a mezzo cavallo, secondo le nuove regole. La normativa è cambiata in base all’accordo Stato-Regioni del 25 marzo 2015. Il raggruppamento si è dovuto pertanto adeguare con un lavoro burocratico notevole e oneroso, portato avanti prevalentemente dalla segreteria regionale, in collaborazione con gli operatori stessi e i volontari tutti. Il percorso di adeguamento normativo è durato più di un mese e il riconoscimento di tutti gli operatori è arrivato ufficialmente a fine aprile.
Tra i cambiamenti più evidenti la costituzione di un’equipe, che varia a seconda si tratti di TAA (terapia assistita), EAA (educazione) o AAA (attività), composta da varie figure che comprendono i coadiutori del cavallo, i referenti di intervento (operatori in ambito sanitario, pedagogico, psicologico ed educativo), il responsabile di progetto (medico specializzato), il responsabile di attività e il medico veterinario esperto in interventi assistiti. Importante, alla luce delle nuove normative, il ruolo del medico veterinario, che collabora a stretto contatto con il responsabile del progetto o con il responsabile di attività. La valutazione e il mantenimento del benessere dei cavalli coinvolti assume notevole rilievo anche nella scelta dei soggetti da seguire in rapporto alle loro disabilità.
Le Giacche Verdi, grazie al supporto costante del Csv di Belluno, dei Piani di Zona dell’USL 1 Dolomiti e con il contributo di Lattebusche, agiscono in collabrorazione col Reparto Carabinieri Biodiversità di Belluno presso il Centro Ippico del Vincheto di Celarda, il Centro Ippico “Cordevole” di Sedico e nell’azienda agricola “Del Col Riccardo” di Belluno.

“Ippoterapia” con le Giacche verdi
Da aprile accedono al servizio alcuni utenti del servizio integrazione scolastica dell’ ULSS 1, della scuola media “Rocca” di Feltre, dell’istituto agrario di Vellai di Feltre e bimbi della scuola elementare di Santa Giustina. La collaborazione con le operatrici e le insegnanti è estremamente attiva e le stesse stanno preparando degli elaborati inerenti attività svolta. Alla Rocca è stato organizzato anche un incontro esplicativo con supporto multimediale sull’attività realizzata l’anno scorso. Il medico e la fisioterapista si alternano nel seguire i vari casi compilando schede valutative. Sono state organizzate riunioni col servizio integrazione scolastica (SIS) per valutare il piano di azione in stretta collaborazione. L’attività è ancora in corso a Feltre nelle giornate di lunedì e mercoledì supportata dai volontari delle Giacche Verdi, opportunamente formati.

I dati
L’attività di quest’anno è iniziata a fine aprile al centro ippico del raggruppamento Carabinieri Forestali UTB di Belluno di Nemeggio-Celarda. Una decina i volontari coinvolti nel garantire l’attività, rivolta a una trentina di persone. Da novembre l’attività inizierà anche al circolo ippico” Cordevole” di Sedico in collaborazione con il Servizio di integrazione scolastica (SIS). .
«Gli anni scorsi abbiamo accolto più associazioni, ci dispiace non aver più mantenuto lo stesso ritmo di attività», sottolinea la presidente del Raggruppamento Veneto Giacche Verdi Frida Spoto, «anche a causa degli adeguamenti occorsi, quest’anno collaboreremo solo con alcune scuole e con il SIS. Gli anni scorsi venivano coinvolti anche i CEOD (centri diurni) e alcune associazioni della provincia, tra cui Aipd (persone con sindrome di Down) e l’associazione Primavera. Il lavoro è pesante, l’impegno è importante ma l’entusiasmo non manca mai: non finirò mai di ringraziare i volontari che, in questo lungo periodo di tempo, hanno prestato e stanno prestando la loro opera con empatia ed altruismo, anche affrontando lunghi percorsi per accedere alle sedi ove si effettua l’attività. Grazie anche a tutti i cavalli, che ci hanno accompagnato nel percorso con sensibilità eccezionale».

Info:
fridaspoto@gmail.com
Frida Spoto è presidente del Raggruppamento Veneto A.N.Gi.V ONLUS dal 1998. Dal 2007 è medico responsabile del progetto di R:E A.N.Gi.V supportato dal CSV nel bellunese. Dal 2014 è membro del Comitato Scientifico dell’ANIRE, con la quale è in costante contatto di collaborazione.

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