Saturday, 22 September 2018 - 00:34

Il territorio è più importante delle bandiere: i parlamentari bellunesi di tutti gli schieramenti si riuniscono per discutere dei temi della provincia

Set 13th, 2018 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Si è svolto mercoledì nell’ufficio del Questore della Camera Federico D’Incà l’incontro tra i parlamentari bellunesi. All’ordine del giorno le problematiche della montagna bellunese: erano presenti Mirko Badole (Lega), Dario Bond (Forza Italia), Luca De Carlo (Fratelli d’Italia), Federico D’Incà (Movimento 5 Stelle) e Roger De Menech (Partito Democratico). Assente giustificato il senatore Paolo Saviane, impegnato in Aula a Palazzo Madama.

L’incontro tra i parlamentari è stato il primo degli appuntamenti mensili che riuniranno tutti gli esponenti politici bellunesi per affrontare insieme le questioni che interessano la montagna bellunese e delineare un’opera di coordinamento.

Un’occasione importante, che diventerà un appuntamento fisso voluto dai parlamentari della provincia di Belluno. Finalità degli incontri, che avranno cadenza mensile, sarà quella di fare il punto sulle questioni che interessano le comunità bellunesi. “Problematiche – dichiarano i parlamentari – che non hanno bandiera, ma che sono centrali per il nostro territorio e che ci devono vedere tutti uniti e impegnati per risolvere e combattere così lo spopolamento”.

Nell’incontro di mercoledì numerosi i temi affrontati, come la laminazione del Lago di Cadore, le criticità e gli ostacoli al volo per gli elicotteri sul territorio bellunese e l’autonomia della Provincia di Belluno. In particolare, in riferimento a quest’ultimo argomento, i parlamentari hanno espresso all’unanimità la volontà di fissare al più presto un incontro con il Ministro Stefani per fare il punto sul tema e poter gestire al meglio il processo dell’autonomia territoriale, così come indicato dai cittadini bellunesi l’ottobre scorso.

Tra le problematiche al centro dell’attenzione dei parlamentari bellunesi anche l’elettrificazione dell’anello ferroviario basso delle Dolomiti (Vittorio Veneto-Belluno-Feltre) e il completamento delle dorsali delle piste ciclabili da Cortina fino a Primolano per sviluppare una mobilità ciclabile in tutto quanto il territorio bellunese.

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One comment
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  1. Intanto a Calalzo non c’è nemmeno la banda larga, però ci sono i cicchetti in Piazza. Il lago è sempre utilizzato come riserva idrica del Trevigiano, stiamo ancora parlando dell’autonomia come vent’anni fa. Nulla di nuovo insomma.

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