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Femminicidi. Silvia Benedetti: “Otre 50 casi da inizio dell’anno, è una vera e propria strage. Occorre educare i ragazzi al rispetto”

Set 9th, 2018 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Silvia Benedetti, deputato

“Il numero delle donne vittime di uomini che anziché rispettare la propria compagna finiscono con l’ucciderla, magari dopo anni di violenze domestiche non denunciate, nel 2018 supera la cinquantina: si può parlare a pieno titolo di strage. Gli episodi di Lonigo qualche giorno fa ed a Cavarzere il mese scorso ne costituiscono solo l’ultimo triste esempio”. Questo il pensiero della portavoce Silvia Benedetti riguardo l’omicido-suicidio di Tanja Dugalic, ammazzata dal marito 40enne Zoran Lukijanovic e l’omicidio di Natalino Boscolo Zemello compiuto sulla moglie Maila Beccarello a seguito di un pestaggio selvaggio avvenuto ad inizio agosto.
“Quanto avvenuto è figlio di un modo di pensare sbagliato, di una subcultura maschilista che ancora resiste nel ventunesimo secolo”, continua la portavoce, “e vede la donna sottomessa all’uomo in tutto e per tutto. Negli ultimi decenni sono stati fatti passi avanti, con la donna che spesso si è emancipata da un ruolo di subalternità e servilismo all’uomo padrone di casa, ma purtroppo risultano ancora insufficienti”.
“Episodi similari si verificano in ogni classe sociale: a mio avviso le basi per estirpare questa forma di ignoranza vanno gettate attraverso la formazione scolastica”, afferma la deputata patavina. “Ai ragazzi che saranno gli uomini di domani va insegnata l’educazione al rispetto della diversità, di tutte le diversità, specialmente in questa società che vede i nostri giovani passare molto tempo sui social network ed apprendere a volte più da questi ultimi che non dalla scuola”.”La politica dovrebbe occuparsi di questa materia con una attenzione che ad oggi risulta ancora gravemente insufficiente, in quanto l’aumento delle discriminazioni e della violenza sui più deboli è sintomo di degrado e di malessere profondo”, termina la deputata.

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