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Reintroduzione della naja obbligatoria. Sinigaglia (PD): “Nessun ostruzionismo! Abbiamo i tempi contingentati e Donazzan dovrebbe saperlo. Chi fa perdere tempo al Consiglio è la maggioranza, con proposta inutili e inattuabili”

Set 6th, 2018 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina, Società, Associazioni, Istituzioni

Claudio Sinigaglia, consigliere regionale Pd

Venezia, 6 settembre 2018  –  “Il vero ostruzionismo è costringere il Consiglio a perdere tempo su proposte inutili e inattuabili e questo l’assessore Donazzan dovrebbe saperlo. Poi non è colpa nostra se la Lega ora si è spinta molto più a Destra della collega Donazzan”. Il consigliere dem Claudio Sinigaglia respinge al mittente le accuse della collega di Forza Italia dopo l’interruzione della discussione sul Pdl 37 sul ripristino della naja.

“L’assessore dimentica che in Consiglio non c’è più l’ostruzionismo: abbiamo il tempo contingentato e se viene modificato di una virgola il testo presentato dal relatore di maggioranza cadono tutti i nostri emendamenti. È la maggioranza che è sparita alle ore 17, rinviando la prossima seduta al 18 settembre. Evidentemente non c’era fretta. Anche perché si tratta di una proposta di legge che è pura propaganda, con cui la maggioranza pensa di incrementare il proprio consenso presso le Forze armate, gli Alpini e la Protezione civile. Il ripristino della leva obbligatoria è una balla colossale e non è corretto prendere in giro chi pensa possa essere ripristinata. Se davvero vogliamo aiutarli, perché la Giunta non finanzia subito il servizio civile presso l’Ana, grazie alla legge regionale in vigore o incrementa il numero di volontari presso la protezione civile? Li sfidiamo su questo!”, insiste Sinigaglia.

“Sul mantenimento del servizio civile, che con il Pdl statale la maggioranza vuole abolire, e contro il ripristino della naja ci batteremo fino in fondo, con tutti gli strumenti che come opposizione abbiamo – promette il consigliere dem – Ed è veramente vergognoso e antidemocratico l’atteggiamento di chi non vuole che l’opposizione eserciti i propri diritti fino in fondo”.

In chiusura Sinigaglia torna sulle celebrazioni per il Centenario della Grande guerra: “È inaccettabile concluderle presentando lo scalpo del ripristino della leva obbligatoria. È un messaggio divisivo, inopportuno. Zaia ci ripensi: il Veneto è terra di Pace e le celebrazioni conclusive dovevano esaltare il messaggio di dialogo, di pace tra i popoli. Magari facendo firmare proprio a Padova, in occasione dell’armistizio del 4 novembre, un documento che impegni gli stati belligeranti di allora a promuovere percorsi di dialogo e di pace tra i popoli. Possiamo farlo anche se la Lega è diventata sovranista e di destra oppure no?”.

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