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Scuola. Baldin (M5S): “A rischio nel Bellunese il supporto scolastico specialistico per bambini e ragazzi con disabilità visiva e uditiva, cosa sta facendo la Regione per risolvere il problema”

Set 3rd, 2018 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina, Scuola

Erika Baldin, consigliere regionale

Cosa intende fare la giunta veneta per evitare a un gran numero di bambini di Belluno un grave disagio scolastico? Lo chiede la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Erika Baldin in un’interrogazione a risposta immediata: il provvedimento nasce dalle notizie riguardanti il probabile annullamento del supporto scolastico specialistico per bambini e ragazzi con disabilità visiva e uditiva.

Questo problema è originato dal fatto che la cooperativa che ha vinto il nuovo appalto per il servizio non assicura il rimborso chilometrico e i 19 insegnanti non intendono accettare l’incarico, in quanto ci rimetteranno economicamente. “La conseguenza? – chiede Baldin – Semplice e drammatica, ovvero che l’anno scolastico rischia di iniziare senza i docenti di sostegno. Questo appalto è stato gestito dall’Azienda Zero e ha coinvolto tutte le sette aziende sanitarie del Veneto, quindi la situazione è davvero molto delicata”.

A Belluno sono 39 i bambini e ragazzi che avrebbero diritto a questo servizio per l’anno scolastico 2018/2019, di cui 3 frequentanti la scuola dell’infanzia, 12 la scuola primaria e 24 le scuole medie e superiori. Gli insegnanti di sostegno specializzati sono 19. In questi anni si è cercato di razionalizzare i costi, assegnando ad ogni insegnante i bambini che sono più vicini alla sua abitazione: “Quindi, ad esempio – sottolinea la consigliera – ai bambini del feltrino viene assegnato un insegnante che risiede nel feltrino. La provincia bellunese comporta infatti, a differenza delle altre province, un maggior numero di chilometri e maggiori difficoltà negli spostamenti”.

“Prendiamo atto – accusa Baldin – che l’Azienda Zero ha effettuato un taglio lineare a tutti i 7 lotti di 3mila e 500 ore. Per Belluno, quindi, prima c’erano 13mila ore per un valore di appalto di 272mila euro e adesso ci sono 9mila e 500 ore per un valore di 198mila euro. Il taglio dell’appalto per Belluno è del 27%”.

“La conseguenza più grave è che questi scolari e studenti potrebbero non avere questo sostegno specializzato e quindi non iniziare l’anno scolastico – conclude la consigliera M5S – perciò chiedo al governo veneto cosa intenda fare per evitare un danno così grave per i bambini e ragazzi e con disabilità visiva e uditiva”.

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