Sunday, 21 July 2019 - 20:07

“Belluno ambiente e salute”. Nasce un nuovo comitato a difesa dell’ambiente, rappresentato da Fabio Guglielmi

Ago 29th, 2018 | By | Category: Prima Pagina, Società, Associazioni, Istituzioni

Si è recentemente costituito a Belluno il comitato spontaneo “Belluno Ambiente e Salute”, formato da cittadini particolarmente sensibili alla tutela dell’ambiente e del territorio comunale.
La necessità di riunirsi in un gruppo scaturisce dalla viva preoccupazione verso varie iniziative imprenditoriali perlopiù agricole che negli ultimi anni si sono imposte, portando spesso con sé brutali cambiamenti paesaggistici e diffusi timori per la salute, a causa dei frequenti trattamenti con i pesticidi che si protraggono per lunghi mesi, da aprile a settembre.

Vigneti trattati con diserbante glifosato

“Vogliamo parlare dei vigneti? La gente che era abituata a rilassarsi con le più belle passeggiate oppure ad allenarsi nella corsa nei dintorni fra Castion e Castoi, – sottolinea Fabio Guglielmi, portavoce del neo comitato – è stata costretta a cambiare itinerari, per tenersi alla larga dai vigneti. L’aria in queste zone è pervasa da un puzzo persistente anche per molti giorni successivi ai trattamenti. Questo significa che noi cittadini veniamo di fatto privati del nostro territorio, oltretutto delle zone più belle; la grande apprensione è però anche per le persone che abitano a ridosso di queste coltivazioni estensive. Ci sono case le cui finestre si trovano a meno di 10 metri dalle vigne – prosegue Guglielmi – per questo la problematica dei trattamenti ‘fitosanitari’ (termine che tende a edulcorare la natura velenosa delle sostanze nebulizzate dai trattori) diventa timore per la salute”.

Le tematiche aperte sono molte, ad esempio, secondo il Comitato: occorre poter stabilire quant’è la quantità minima di pesticidi utile a garantire la salute delle piante, per cercare di ridurre al minimo i trattamenti; è necessario che le aziende vitivinicole vengano obbligate a dare comunicazione preventiva, in forma scritta, rispetto a data e ora di ogni trattamento a Comune, ULSS e ARPAV, in modo che si abbia costante monitoraggio dell’attività; è necessario che le aziende stesse vengano obbligate a comunicare in forma scritta ai residenti che abitano in prossimità dei vigneti la data e ora di ogni trattamento; vanno resi obbligatori i famosi tunnel di ri-aspirazione e recupero delle sostanze nebulizzate per evitare che si disperdano inutilmente nell’ambiente; ogni nuovo vigneto deve essere qualificato come bio.

Molte delle tematiche aperte sono già affrontate nello specifico Regolamento Comunale approvato nell’ottobre 2016. Alla prova dei fatti il Regolamento si è tuttavia rivelato inesigibile, ad esempio non consentendo lo stop dei trattamenti nelle giornate più torride di fine luglio scorso: il Regolamento vieta i trattamenti con le “temperature elevate”, ma nessuno è stato in grado di stabilire quale sia la soglia.

“Lo scorso mese” precisa ancora Guglielmi “noi del comitato Belluno Ambiente e Salute abbiamo organizzato un incontro con l’Amministrazione Comunale, rappresentata dall’Assessore all’Ambiente Stefania Ganz, e con la Polizia Locale. L’incontro è stato molto affollato, a testimonianza di quanto sia sentito dalla nostra gente il problema salute e territorio. Possiamo affermare di aver trovato nell’Amministrazione Comunale un interlocutore molto attento alle esigenze della gente e disposto all’ascolto. L’Assessore conviene con il nostro Comitato sulla necessità della revisione del Regolamento, per renderlo efficace, in tutte le sue parti, a partire dalla prossima stagione. Per parte nostra continueremo la nostra attività di osservazione e sensibilizzazione, convinti che il massimo rispetto del nostro territorio sia un dovere da tramandare, perché il nostro territorio costituisce da sempre la nostra vera ricchezza, che nessuno ci deve portare via.

Belluno – conclude Guglielmi –  è la nostra oasi pura e ogni trattamento di pesticidi è uno sfregio alla nostra città e al nostro ambiente”.

 

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