Tuesday, 16 July 2019 - 02:05

Cima Grappa. Azzalin (PD): “Da Zaia e Lega indecente revisionismo storico a fini propagandistici: i soldati sono caduti per l’Italia, non per l’autonomia del Veneto”

Ago 7th, 2018 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Graziano Azzalin – consigliere regionale Pd

Venezia, 7 agosto 2018  –  “La storia non può essere stravolta e piegata a fini propagandistici. Neanche dal ‘governatore più amato d’Italia’. Legare la battaglia del Monte Grappa all’autonomia, trasformando una ricorrenza nazionale in una sorta di Pontida in salsa veneta, è una cosa semplicemente indecente”. Graziano Azzalin, consigliere regionale de Partito Democratico interviene così sulla ‘passerella leghista’ di domenica scorsa a Cima Grappa in occasione delle celebrazioni per il centenario della fine della Grande Guerra.

“Dire che l’autonomia è il modo migliore per rendere omaggio al sacrificio dei caduti è in realtà un’offesa: lassù sono morti migliaia di soldati provenienti da tutta Italia, che combattevano per il nostro Paese, non per il Doge o per piantare la bandiera col Leone di San Marco sulla vetta della Marmolada come magari pensa Ciambetti, presente alla cerimonia. Era una guerra patriottica che ha portato al completamento dell’unità d’Italia, collegare l’autonomia del Veneto con un omaggio alle vittime è un’affermazione al di fuori di ogni logica. Strano che qualche collega di Giunta, solitamente sensibile a queste tematiche non abbia avuto niente da ridire sulle esternazioni di Zaia”.

“Quella del governatore è stata un’uscita davvero infelice – insiste Azzalin – perché sulla Cima Grappa si celebra anche la Resistenza, con i suoi uomini uccisi o internati, ricordati con il Monumento al Partigiano. Resistenza al fascismo spesso vista con fastidio, se non irrisa o insultata da tanti esponenti del suo partito. Se davvero vogliamo rendere omaggio a questi soldati dobbiamo lavorare insieme per costruire un’Italia diversa e migliore, con pari opportunità e meno divari – chiude il consigliere dem – A cominciare da quelli territoriali”.

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