Tuesday, 21 August 2018 - 21:36

Hemingway remembering. Il Piave e i monumenti Nomorewar di Dario Dall’Olio

Lug 18th, 2018 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Nel centenario dalla 1° guerra mondiale un evento lungo gli argini dell’intero corso della Piave si è particolarmente contraddistinto per la sua peculiarità.

“Si trattava a mio avviso – ci precisa l’artista zumellese Dario Dall’Olio – di considerare in quest’occasione la grande opportunità di affermare risolutamente la totale presa di posizione contro tutte le guerre. Un Fiume diventato simbolo di gloria e vittoria nell’enfasi monumental-commemorativa degli anni trenta oggi è molto più opportuno ricondurlo all’interno di ben più pacifici argini di convivenza, dialogo, turismo internazional”.
La via ciclistica del Piave è uno dei grandi punti di riferimento, ma anche le politiche regionali nei confronti della valorizzazione delle sponde, i luoghi tutelati a parco, l’attenzione alla fauna migratoria.

“I monumenti con a titolo Nomorewar in numero simbolico di diciotto vogliono essere costituire un momento di consapevolezza del mirabile ambiente che abbiamo a disposizione.”
A Fossalta di Piave esattamente cent’anni fa rimaneva ferito il giovane Ernest Hemingway, dai ricordi di quel luogo nacquero due romanzi famosi “Addio alle armi” e ancor più “Di là dal fiume tra gli alberi” che diventerà un film a breve girato proprio in questi argini sulle cui rive due monumenti specchiati simboleggiano non la contrapposizione di sponde opposte ma unite dalla Cultura. Un ponte di barche proprio in quel luogo, tra Fossalta di Piave e Noventa di Piave, sottolinea quanto fragile possa essere quest’unione peraltro ribadita nella cerimonia d’inaugurazione dai Sindaci e graditi ospiti.
Il progetto si avvale della collaborazione di valide e storiche Aziende bellunesi quali la Colle spa di Lentiai e la f.lli De Prà di ponte nelle Alpi patrocini di Enti pubblici qualificano un progetto citato dalla stampa qualificata “Unico ed esemplare nel suo genere”.
Giacomo Alberti

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