Sunday, 16 December 2018 - 17:40

Welfare, Casa di riposo di Agordo: le precisazioni del sindacato

Lug 14th, 2018 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina, Sanità

Pubblichiamo l’intervento dei sindacati di comparto Cgil-Cisl-Uil in relazione all’annuncio del programma di welfare fatto a mezzo stampa da parte dell’amministratore delegato di ASCA, Azienda Speciale Consortile Agordina.

1. Colpisce che, a più di un anno di distanza dalla costituzione dell’azienda, sia stata sufficiente una assemblea sindacale per far emergere l’intenzione da parte del datore di lavoro di erogare una parte di stipendio dei lavoratori, sotto forma di welfare aziendale; se il metodo è questo, vorrà dire che le organizzazioni sindacali convocheranno una assemblea alla settimana; ricordiamo che i soldi di cui si parla, sono soldi che contrattualmente appartengono già ai lavoratori: ciò che è in discussione sono i criteri di erogazione;

2. Per quanto riguarda il progetto di presentare il welfare ai lavoratori, ricorrendo ad un esperto, vorremmo dire che c’è un difetto formale in questa procedura, perché normalmente la discussione della piattaforma viene fatta con le organizzazioni sindacali (che per loro natura sono esperte in questo campo), le quali poi spiegano il tutto ai lavoratori in assemblea e ne raccolgono consensi e perplessità, per poi
giungere alla firma finale dell’accordo; far presentare il progetto a un esperto scelto dall’azienda è un po’ come chiedere all’oste se il vino è buono;

3. Quello di cui i sindacati hanno intenzione di discutere con l’azienda non è solo il welfare, che ha l’indiscutibile vantaggio di essere defiscalizzato; ci sono questioni che riguardano gli orari di lavoro, il carico di lavoro legato alla carenza di organico; la fruizione di ferie e permessi; i richiami in turno per malattia del collega (che da contratto andrebbero monetizzati, e non misurati come forma di disponibilità del dipendente), la reperibilità degli operatori (illegittima se non ha una contropartita economica); i rapporti fra lavoratori e superiori, che devono essere improntati a principi di rispetto reciproco e buona educazione.

Pertanto, abbiamo richiesto un incontro urgente su questi temi all’azienda, perché questa è la modalità corretta per discutere di tutto ciò che riguarda i lavoratori. I sindacati sono gli intermediari, che contrattano per conto dei lavoratori su loro preciso mandato.
Non può l’azienda contrattare direttamente coi lavoratori.
A questo scopo abbiamo anche individuato dei rappresentanti aziendali tra i dipendenti, che seguiranno insieme ai sindacalisti
tutte le fasi della contrattazione.

Per la Fp-CGIL Andrea Fiocco

Per la CISL-Fisascat Simone Centa

Per la UIL-Fpl Eva Pivetta

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