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Wambao Acc. Assessore Donazzan: “Dal Consiglio di sorveglianza appello al territorio per i 93 esuberi. La Regione valuta la costituzione di parte civile nel processo contro la precedente gestione”

Giu 25th, 2018 | By | Category: Cronaca/Politica, Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina

Elena Donazzan, assessore regionale

Venezia, 25 giugno 2018  Il piano industriale dello stabilimento Wanbao-Acc e dei dipendenti del ‘colosso’ dei compressori per frigoriferi è stato al centro del Consiglio di Sorveglianza socio-istituzionale riunitosi stamane nel municipio di Mel.

Convocato dal sindaco di Mel, il Consiglio di sorveglianza socio istituzionale è strumento riconosciuto dal Ministero per lo Sviluppo Economico nei casi di grande complessità aziendale. Quello istituito nel 2014 per Wanbao Acc è stato il primo in Italia: presieduto dal sindaco di Mel, dove l’azienda ha sede, il Consiglio coinvolge i sindaci dei territori contermini (Trichiana e Lentiai), la Regione Veneto, il presidente della Provincia di Belluno, le organizzazioni sindacali di categoria, le Rsu, il presidente di Confindustria di Belluno, i parlamentari e i consiglieri regionali bellunesi.

La convocazione odierna, alla quale ha preso parte anche il commissario straordinario Acc, sen. Maurizio Castro, è stata dedicata alle scadenze più prossime del piano industriale di Wanbao che prevedono un serrato confronto in sede aziendale. L’incontro ha approfondito il tema della mobilità volontaria prevista dal precedente accordo sindacale e il piano di ricollocazione finanziato dalla Regione Veneto.

“In provincia di Belluno, dai dati riferiti all’Osservatorio del mercato del lavoro di Veneto Lavoro – ha premesso l’assessore al lavoro della Regione Veneto, Elena Donazzan – risulta una situazione molto positiva, che ci deve motivare nel perseguire con maggiore determinazione la ricollocazione dei lavoratori in esubero rispetto al piano industriale di Wanbao che dovrebbe riportare lo stabilimento di Mel alla normalità”.

Il riferimento è ai 93 lavoratori in esubero, risultato del piano di industrializzazione, e ai dati pubblicati da Veneto Lavoro sul saldo delle posizioni di lavoro dipendente nella provincia di Belluno nel primo semestre 2018: il rapporto tra licenziamenti (o posizioni di fine rapporto di lavoro) e nuove assunzioni vede nel Bellunese un saldo attivo 475 lavoratori nel solo settore metalmeccanico, per un totale di 945 posizioni di lavoro subordinato in attivo nell’intero comparto industriale.

In forza di tali dati occupazionali, il Consiglio di sorveglianza socio istituzionale ha rivolto un appello alla “responsabilità sociale” a tutta la provincia di Belluno, con una espressa richiesta di ‘solidarietà’ sociale’ alle associazioni di categoria e alle imprese che recentemente hanno manifestato esigenze di nuove assunzioni.

“La provincia di Belluno – ha sottolineato Elena Donazzan – si distingue per capacità di lavoro e per lavoratori motivati e resilienti, anche al di là della loro età anagrafica. Auspico che da un welfare aziendale, che proprio nel Bellunese vanta esperienze pilota che hanno fatto scuola in Italia, si arrivi ad un welfare territoriale. Nel passato Acc assorbì molto del personale in esubero di altre aziende o settori. Oggi – ha esortato l’assessore – sarebbe buona cosa ricambiare. La Regione farà, come sempre, la sua parte sostenendo i progetti di ricollocazione che sono messi in campo ogni volta che la Regione appronta una procedura seguita dall’unità di crisi regionale”.

“Le misure disponibili – ha ricordato l’assessore – prevedono sia incentivi all’assunzione per il nuovo datore di lavoro (da 4 a 6 mila euro, a seconda della durata del contratto), sia un premio ‘di risultato’ per l’ente accreditato che si occupa della ricollocazione. Mi aspetto che sia il sindacato, nei confronti dei lavoratori, sia le associazioni di categoria, nei riguardi delle proprie imprese – fa fatto appello Donazzan – si impegnino per dare risposta ai 93 lavoratori di Wanbao-Acc”.

Nel corso della riunione il Consiglio di sorveglianza è stato anche aggiornato sullo stato della causa civile intentata da Acc contro alcuni dei precedenti vertici aziendali e che qualche settimana fa ha avuto un importante momento di svolta nella imputazione coatta dell’ex amministratore delegato Luca Ramella per gravi danni arrecati all’azienda dalla precedente gestione.

“Senza la determinazione e il coraggio del sen. Maurizio Castro, attuale commissario straordinario –afferma l’assessore – non avremmo avuto questo importantissimo risultato, che ci rinsalda nella fiducia nella giustizia e nella convinzione che le ragioni dei lavoratori e dell’azienda, determinanti per il loro futuro, possano trovare soddisfazione anche da questo processo. Undici milioni di euro di consulenze sono solo il fatto più eclatante di quanto viene imputato alla passata gestione di Acc, anche se ritengo che il danno conseguente la gestione dell’amministrazione Ramella, che ha compromesso gravemente la capacità di resistere di Acc, sia molto più pesante”.

“Seguiremo questo processo con grande attenzione – conclude l’assessore al lavoro – e sto verificando le condizioni per cui la Regione Veneto possa costituirsi parte civile a supporto dei lavoratori e delle imprese danneggiate”.

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