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Agricoltura. Biologico sì, ma non troppo. Dorfmann: “Meglio una provincia sostenibile, che bio imposto dall’alto”

Herbert Dorfmann

Meglio una provincia “sostenibile” con progetti condivisi che “bio” imposta dall’alto: questa l’opinione dell’europarlamentare Herbert Dorfmann, membro della Commissione europea per l’agricoltura e lo sviluppo rurale e responsabile dei rapporti con il Parlamento sul dossier PAC che pochi giorni fa ha ottenuto l’approvazione dei colleghi parlamentari con larghissima maggioranza.
«Credo sia riduttivo pensare che sostenibilità voglia dire solamente biologico. – spiega Dorfmann – Esistono trattamenti e prodotti anti-parassitari sostenibili, lo scorso anno ho tenuto un rapporto in Parlamento Europeo proprio su questi prodotti a basso rischio. I trattamenti vanno sempre fatti con criterio, in un’ottica di sostenibilità e nel rispetto della sicurezza e della salute della persone: non dimentichiamo però che i trattamenti non sono un “passatempo” degli agricoltori, servono a tutelare la salute delle piante e vengono fatti anche nell’agricoltura biologica, con principi attivi diversi».

«È fondamentale l’approccio verso un territorio sostenibile, che non vuol dire solo agricoltura, ma anche turismo e mobilità sostenibili, produzione di energie rinnovabili. – continua Dorfmann – Dall’esperienza della Provincia autonoma di Bolzano, mi permetto due suggerimenti; il primo riguarda la dimensione del territorio interessato: è impegnativo partire subito interessando l’intero territorio provinciale, è più sicuro ragionare su aree più piccole, come paesi o vallate, per poi espandere l’esperienza. Il secondo riguarda invece il confronto con gli abitanti: deve esserci una componente volontaria in questi progetti, deve esserci l’interesse e l’appoggio della popolazione, altrimenti le decisioni calate dall’alto rischiano di non portare risultati. A Malles, in provincia di Bolzano, una decisione imposta non ha fatto altro che generare contrapposizioni, senza portare a risultati concreti».

«Un territorio veramente sostenibile diventa una leva importante per l’economia e un richiamo turistico, fondamentale anche per evitare lo spopolamento della montagna. – conclude Dorfmann – Per questo, nell’ambito del mio lavoro a Bruxelles, mi sto adoperando per trovare fondi europei per coordinare e realizzare progetti che vadano in questo senso».

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