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direttore responsabile Roberto De Nart

Mido Outlook, prima edizione. Export, e-commerce e social network: la fiducia dei player dell’eyewear corre sul web.  Ottimismo in un settore che conferma una visione dinamica e innovativa

Giu 12th, 2018 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina

Milano, 11 giugno 2018 – Obiettivo Cina, boom dell’e-commerce e Facebook “re dei social” nell’eyewear: è quanto emerge dalla prima edizione di MIDO Outlook, indagine internazionale tra gli operatori del settore dell’occhialeria.
Presentata oggi a Milano nella sede ANFAO-Associazione Nazionale Fabbricanti Articoli Ottici, è stata condotta a inizio 2018 da GRS Ricerca e Strategia e ha coinvolto un campione di circa 2.000 player italiani e stranieri che operano in vari segmenti dell’occhialeria (retail, wholesale, manufacturing, servizi).

Obiettivo della ricerca è rivelare l’indice di fiducia degli operatori sull’andamento del settore nei prossimi 3 anni, mappando la situazione attuale e tracciando un quadro delle attese per il futuro su diversi indicatori, tra cui espansione aziendale, andamento del fatturato, export, criticità per il business e relativo impatto, evoluzione dei canali di vendita.

Le interviste condotte sul campione hanno confermato alcune ipotesi, per esempio l’impatto dell’export sui fatturati delle imprese italiane e i mercati privilegiati. Parallelamente, hanno fatto emergere una visione spostata ad est per quanto riguarda le priorità di investimenti. Tra imprese italiane e straniere non ci sono differenze importanti, ma il gap importante è la paura della contraffazione che in Italia è sul podio delle criticità rilevate dai player intervistati.

“Il patrimonio di contatti che MIDO ci consente di avere nel settore, ci ha permesso di realizzare un’interessantissima indagine di mercato sull’andamento dell’occhialeria a medio e lungo termine” – afferma il Presidente di ANFAO e MIDO, Giovanni Vitaloni, e aggiunge: “l’abbiamo chiamata MIDO OUTLOOK e vorremmo che diventasse il punto di riferimento periodico della fiducia degli operatori del settore”.

Di seguito la sintesi dei risultati.

Livello di fiducia
Gli operatori del settore si dividono tra positivi (46,2%) e prudenti/neutrali (45,2%) relativamente alla situazione attuale, con un’aspettativa positiva crescente per i prossimi 3 anni (57,1%) che erode gli atteggiamenti più prudenti (34,1%). Il pessimismo, sia sulla situazione attuale, sia sul futuro, è invece relegato al di sotto del 9%.

Ad avere una maggiore fiducia nello sviluppo positivo del settore sui 3 anni sono le imprese estere (59,6%) rispetto a quelle italiane (55,1%), con un dato particolarmente rilevante per le impese dei servizi e della manifattura.
A breve termine ci si attende stabilità di fatturato e dipendenti, se non lieve crescita, e sono le medie imprese ad avere un grado di soddisfazione più ampio, mentre le imprese piccolissime e quelle oltre i 100 milioni di fatturato rivelano maggiori criticità.

Ambiti da migliorare e di evoluzione
Lo scenario è turbato da alcuni aspetti critici che i player italiani hanno individuato principalmente negli aspetti fiscali e burocratici. Anche la forte concorrenza (che impatta sui prezzi) e la contraffazione sono in cima alle preoccupazioni degli addetti ai lavori. All’estero, invece, preoccupano di più le dinamiche di prezzo e decisamente meno la contraffazione.
Meno impattanti, in Italia come all’estero, si rivelano il recupero crediti e l’accesso al credito.

Gli operatori mettono l’accento sull’evoluzione del settore: in testa alle aspettative di crescita e sviluppo per i prossimi anni nel settore ci sono soprattutto sistemi informatici, lenti oftalmiche e filtri solari. In coda, invece, astucci e accessori.
Nessun ambito viene visto fortemente destinato alla crisi, ma sugli occhiali da sole la ricerca delinea un quadro calante.

Mercati e consumatori
La buona salute delle imprese – rivela l’indagine – deriva anche dall’export, con oltre il 40% delle imprese che all’estero genera circa la metà del fatturato. L’86% degli intervistati esporta in Europa occidentale, Nord America e Asia e il principale mercato si rivelano gli USA. Ma nel futuro, “top of mind” è la Cina: è lì che gli operatori sostengano si debba investire per guadagnare mercato, pur parallelamente a Stati Uniti e Germania.

Dalla produzione al consumatore, è il negozio di ottica il canale di vendita privilegiato al momento, seguito da vendita diretta e department store. Minore impatto riveste attualmente l’e-commerce, ma per il futuro gli addetti ai lavori prevedono un’impennata del commercio elettronico in ambito occhiali da vista, a discapito principalmente dell’ottica e dei department store. Diverso il caso degli occhiali da sole, già penetrati sull’e-commerce e dove l’espansione è prevista con un punto di partenza già buono.

Gli intervistati indicano chiaramente quali sono le caratteristiche di occhiali da vista e da sole più importanti per i consumatori: sul podio ci sono il design e l’estetica, la funzionalità della montatura e la qualità delle lenti. In coda nella classifica ci sarebbero storia del prodotto e valore del brand.

Canali di comunicazione
Fiere, siti, social network e stampa specializzata sono i canali d’informazione privilegiati per gli intervistati: è qui che si gioca una parte importante della partita anche per la vendita e per la penetrazione dei marchi.

Gli addetti ai lavori interpellati partecipano, infatti, a diversi eventi del settore. Mido si conferma regina degli eventi dell’eyewear, con un tasso di partecipazione di oltre il 96% tra gli intervistati. Nella “Top 5” delle fiere anche Silmo, Opti Monaco, DaTe e Optical Fair con numeri decisamente più contenuti, che indicano anche format e pubblico differenti. A sorpresa, però, e in prospettiva, gli operatori stanno guardando strategicamente anche ad altre fiere, attribuendo maggiore priorità a eventi che aprono a mercati al momento meno battuti, per esempio del Far East (Tokyo e Pechino in primis).

E se le fiere si confermano protagoniste di scambi “dal vivo”, una parte delle relazioni è anche virtuale e si svolge sul web. I siti si confermano strategici come vetrine per imprese e marchi, mentre Facebook guida la classifica dei social media: l’80% degli intervistati rivela di usarlo per lavoro, con strategie diverse; non è l’unico strumento utilizzato ma Instagram e Youtube compaiono a grande distanza nella classifica. Un trend, quello dell’uso dei social media, probabilmente destinato a crescere, parallelamente alle evoluzioni delle opportunità tecnologiche che i player si aspettano nel settore.

La prossima edizione di Mido Outlook si svolgerà in settembre e verrà presentata in autunno.

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